Festa della Polizia: dopo La Messa la consegna degli encomi

Siracusa. Si è svolta martedì mattina, 20 gennaio, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della città in piazza Duomo, la festa del corpo di Polizia municipale.
Alle 10, lo schieramento in piazza dei reparti, che sono stati passati in rassegna dal sindaco, Giancarlo Garozzo, dall’assessore Antonio Grasso e dal comandante del Corpo, Salvatore Correnti.
Alle 10,30, la celebrazione della santa messa, presieduta dall’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, nel cui altare maggiore è esposto il simulacro di san Sebastiano, compatrono di Siracusa e protettore della Polizia municipale. Al termine della messa, come tradizione, sono state consegnate le

benemerenze.
Domenica prossima si terrà la processione, alla quale sono stati invitati i comuni della provincia con il loro gonfalone. Nell’ultimo tratto del percorso il simulacro di san Sebastiano sarà portato a spalla dagli genti della Municipale.

Di seguito, il discorso del comandante Salvatore Correnti e l’elenco degli encomi.

“Signor Sindaco, Sua Eccellenza Monsignor Pappalardo, autorità civili e militari, graditi ospiti, personale tutto della Polizia Municipale, rivolgo un sentito ringraziamento per la vostra partecipazione. Per tutti noi che, nel sentire comune restiamo sempre i VIGILI URBANI, come avviene ormai da 58 anni dall’istituzione di questa ricorrenza, oggi è giorno di festa per onorare San Sebastiano, protettore di tutta la Polizia Municipale d’Italia ma anche compatrono della nostra città, è la nostra festa, è la festa di questo corpo di polizia che, istituito nel lontano 1874, ha raggiunto la considerevole età di 141 anni. Ed anche quest’anno appena trascorso, come gli altri anni, ha visto tutto il personale della Polizia Municipale impegnato a seguire ed applicare quello che ormai è diventato il motto del Corpo, “ Tutti i giorni. Ogni giorno. Al servizio di Siracusa”, perché proprio come San Sebastiano la nostra attività quotidiana deve essere improntata al servizio verso la città, i suoi abitanti e gli ospiti che vengono a visitarla.
Il nostro è un lavoro difficile, sovente bistrattato e ricondotto a luoghi comuni o a clichè strereotipati. Ma ormai da anni, l’operatore di Polizia Municipale non è più solo quello che si occupa di traffico e di multe in divieto di sosta, ma è un operatore di polizia impegnato a far rispettare le leggi e le regole in tutti gli aspetti della vita cittadina, componente di un corpo di polizia presente sul territorio per essere parte attiva nella affermazione e consolidamento di Siracusa città patrimonio dell’umanità.
La società nella quale noi oggi viviamo è sottoposta a veloci e continui cambiamenti, che investono anche lo spazio pubblico della città, che producono disordine fisico e sociale, un disordine che va regolato giorno per giorno e mantenuto entro limiti accettabili. In esso i fenomeni negativi si sommano e si intrecciano: fretta, maleducazione, inciviltà, violazione delle norme del vivere civile, degrado ambientale criminalità di strada. In questo spazio la polizia municipale fa di tutto: informa, educa, regola, sanziona, difende i più deboli da grandi e piccole prevaricazioni, lo fa conoscendo e applicando la legge, cioè le regole di vita che la comunità democraticamente si è data.
Riconoscendo l’importanza del ruolo della P.M. nella vita di una città, questa amministrazione, con il sindaco in testa, fin dal suo insediamento ha mostrato grande attenzione verso la nostra struttura, consapevole del fatto che essa rappresenta uno strumento fondamentale nel governo della città. E non può essere diversamente, visto che oltre che rappresentare una delle più antiche istituzioni comunali esistenti, costituisce un corpo sociale ed amministrativo insieme antico e attualissimo, capace oggi di erogare centinaia di servizi e prestazioni, per i servizi demografici, per la scuola, per l’assistenza sociale e le politiche dell’ambiente, per la promozione culturale, la programmazione e il controllo urbanistico, per il governo della mobilità e la gestione della sicurezza urbana e stradale, per il controllo annonario e commerciale per quello delle affissioni e della pubblicità, per la salvaguardia del decoro urbano per non tralasciare le attività di polizia giudiziaria sempre più richieste dall’autorità giudiziaria a dimostrazione delle capacità e professionalità del personale della P.M. riesce a sviluppare e a metter in campo nei diversi settori di competenza.
Il nostro lavoro, quindi, è soprattutto il quotidiano, le attività di tutti i giorni che ci portano fra la gente, sulle strade, con attività operative che, spesso, difficilmente incontrano il favore dei cittadini coinvolti, normalmente ossessionati dalle loro priorità ed esigenze, che non accettano quando si interviene per sanzionare una irregolarità, sempre tollerabile quando commessa da se stessi, sempre meritevole della più pesante delle sanzioni quando commessa da altri.
In conseguenza di quanto detto possiamo affermare che la nostra attività ci impone di essere poliziotti, assistenti sociali, psicologi, confessori, mediatori ed altro ancora.
E proprio perché consapevole di queste difficoltà voglio chiudere questo intervento con il mio personale ringraziamento di cuore a tutti voi, appartenenti al corpo della polizia municipale, agli ufficiali, ai sottufficiali, agli agenti, al personale civile, ai collaboratori diversamente abili, a voi che tutti i giorni, ogni giorno, in qualunque servizio voi siate impegnati, vi misurate con problemi grandi e piccoli, assicurando al Signor Sindaco nella sua qualità di primo fra i cittadini, e quindi per esso a tutta la città, la certezza di continuare ad esprimere tutti i giorni, ogni giorno, il massimo impegno, pur nella vastità e complessità delle nostre attività, a favore della città e dei cittadini con lo stesso spirito di servizio che fu del nostro protettore San Sebastiano.
Viva Siracusa, viva la Polizia Municipale”.

MOTIVAZIONI ENCOMI 2015

ENCOMIO SEMPLICE

1) Assistente Capo Corrado Caruso.
<<Per il senso di responsabilità, l’attaccamento al dovere e la competenza denotate il giorno 11 maggio 2014 quando, libero dal servizio, sapeva riconoscere un reperto di valore storico-architettonico, abbandonato da ignoti su un tratto di scogliera in zona “Costa del Sole”, curandone il recupero, il giorno successivo, ad opera del Nucleo Tutela Patrimonio e Cultura dei carabinieri di Siracusa.>>

2) Ispettore Capo Nadia Bellistri, Assistente Capo Sebastiano Vinci e Assistente Paola Inturri.
<<Per la generosità, la capacità professionale e le spiccate doti umane, dimostrate il 28 giugno 2014 quando, in stretta collaborazione tra loro, si adoperavano e si prodigavano, anche attraverso il mezzo telefonico, riuscendo a convincere una minore di anni 14 a fare rientro presso l’abitazione della madre da cui si era allontanata con la ferma intenzione di non farvi più ritorno.>>

3) Ispettore Natalino Carnabuci e Assistente Capo Nunzio Pinto.
<<Per la prontezza, le doti umane e lo spirito di iniziativa posti in essere il giorno 22 agosto 2014, quando, intervenuti per dare esecuzione ad un Accertamento Sanitario Obbligatorio, riuscivano ad impedire ad un cittadino, in preda ad una grave crisi depressiva, di togliersi la vita gettandosi dal balcone della propria abitazione, afferrandolo appena in tempo per le gambe prima che questi precipitasse.>>

4) Assistente Capo Sebastiano Vinci e Assistente Paolo Rametta.
<<Per il coraggio, la prontezza di spirito e le doti umane dimostrate il giorno 3 settembre 2014 quando, unitamente a personale della Polizia di Stato, intervenivano per disarmare e assicurare le necessarie cure mediche ad una donna che, sanguinante ed in preda ad una crisi psichica che la rendeva aggressiva, aveva tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene.>>

5) Ispettore Capo Antonio Iannuso e Assistente Capo Sebastiano Salerno.
<<Per il senso di responsabilità, l’attaccamento al dovere e la competenza denotate il giorno 22 ottobre 2013, quando si ponevano all’inseguimento di un veicolo che non si era fermato all’alt e che, nel corso della fuga, aveva investito altri veicoli in circolazione, riuscendo a bloccarlo per poter procedere alla contestazione, a carico del responsabile, delle infrazioni e dei reati commessi.>>

6) Ausiliario Giuseppe Di Vita.
<<Per la generosità, l’altruismo, l’attaccamento al dovere ed il senso di responsabilità denotate il giorno 22 ottobre 2013, quando, seppur libero dal servizio, prestava la propria assistenza e la propria fattiva collaborazione alla pattuglia della polizia municipale che aveva bloccato un veicolo al termine di un inseguimento per le strade della città.>>

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