Apre i battenti il “Refettorio Madre Teresa di Calcutta”

Sono stati davvero tanti i cittadini e i personaggi di rilievo intervenuti per l’apertura ufficiale al pubblico di quello che si presenta come il primo esperimento del genere a Siracusa, il “Refettorio Madre Teresa di Calcutta”, l’originale opera umanitaria consistente in una accogliente mensa per i poveri, progettata e realizzata in tempi brevissimi dal giornalista e prof. Stefano Palasciano. La toccante cerimonia inaugurale si è svolta, giovedì 15 gennaio 2015, alle ore 17, entro gli ampi locali delle Opere Pastorali della Parrocchia S. Antonio di Padova, in contrada Pizzuta.
Tra gli intervenuti all’evento, il parroco, monsignor Ignazio Sbona, che, fatti gli onori di casa, ha dato la propria benedizione, chiedendo il generoso supporto

 a quanti buoni di cuore vogliono sostenere l’ideatore dell’opera, che assicura del tutto gratuitamente ai poveri quei pasti fondamentali per non morire di fame. La giornalista Maria Luisa Vanacore, presidente dell’Università delle Tre Età di Priolo Gargallo, ha illustrato l’idea ed elogiato l’impegno generoso profuso dal prof. Stefano Palasciano, candidato al Premio Nobel per la Letteratura per il 2015. Presenti all’evento, inoltre, il senatore Pietro Ferrara, l’on. Pippo Lo Curzio, personalità di rilievo, cittadini e parrocchiani.
Ha tagliato il nastro inaugurale un ospite d’onore d’eccezione, il Sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, che ha ringraziato il prof. Palasciano per l’eccellente impegno umanitario e per la sensibilità dimostrata nei confronti degli ultimi della società che, oramai, sono moltissimi e destinati purtroppo ad aumentare col passar del tempo per l’incalzare dell’attuale crisi economica.
L’idea del refettorio è nata da un progetto umanitario personale del prof. Stefano Palasciano e vuole rappresentare un importante punto di riferimento per quanti, sempre più numerosi in città, non ce la fanno più a sopravvivere per l’incombente crisi economica.
“Il refettorio che ho inaugurato – spiega il prof. Palasciano – è autonomo e indipendente. Usufruendo dei locali all’interno delle Opere pastorali della Parrocchia di S. Antonio di Padova, ottenuti in prestito grazie alla generosità di monsignor Ignazio Sbona, io e i miei volontari siamo già in grado di essere operativi per la distribuzione gratuita dei pasti freddi.
Ma l’azione benefica del refettorio non finisce qui – continua il prof. Palasciano. – Sono matematicamente certe le positive ricadute sul contenimento di un pericoloso fenomeno sociale che, negli ultimi tempi, si diffonde sempre più dalle nostre parti: la violenza sulle persone e sulle cose, generata da situazioni di miseria materiale e spirituale. E poi, ad aggravare la già perniciosa situazione esistenziale dei numerosissimi indigenti, si aggiunge pure la pressochè totale indifferenza di larga parte della classe politica, la quale non pensa a studiare strategie atte a risolvere tale impellente e angoscioso problema”.
Palasciano, consapevole della necessità di risorse economiche per mandare avanti l’opera pia che ha ideato, chiederà il sostegno di benefattori, muovendosi con solerzia e grande motivazione alla loro ricerca nel territorio.
Ogni mese, altresì, verrà pubblicato il “Messaggero della Carità”, un periodico a diffusione gratuita, progettato e diretto dal prof. Palasciano, che tratterà i temi del nostro tempo e elaborerà un resoconto dell’azione benefica in oggetto.
Intorno al progetto del refettorio gratuito, che è già una concreta realtà sotto gli occhi di tutti, Palasciano rende noto che può già contare su centinaia e centinaia di benefattori, pronti a sostenere la sua meritoria iniziativa, ideata al fine di aiutare il nostro prossimo a fronteggiare le difficoltà che pericolosamente e inesorabilmente lo attanagliano ogni giorno di più.

Gianluca Agrusa

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