A Palazzo Ruspoli a Cerveteri la mostra di Paola Marzano

Un connubio perfetto tra arte ed esoterismo, tra passato e presente,  “Il Linguaggio Segreto di un Gesto” di Paola Marzano ha affascinato ed ipnotizzato il pubblico che ha riempito il Salone Cerimoniale di Palazzo Ruspoli a Cerveteri, lo scorso 18 gennaio, in occasione della Conferenza di apertura della mostra, visitabile fino al 1 febbraio 2015 nella sala Giovanni Ruspoli a Cerveteri.

Un eterogeneo susseguirsi di interventi alternati alla piéce teatrale, che ha toccato diverse tematiche legate alla storia ed alle tradizioni etrusche, interpretata magistralmente dalla voce di Agostino De Angelis e dalla musica del Maestro Paolo Totti al Flauto Traverso.

Tra i relatori il Gran Cerimoniere

della Norman Academy  Riccardo Giordani,  il Gen.le Rocco Panunzi, i Presidenti delle più importanti associazioni induiste italiane, Srimati Krishna Kanta e Sripad Munindra Mohan, il regista Franco Viviani, il giornalista Dante Fasciolo.

Il Principe Sforza Ruspoli, che ha da subito sposato e promosso l’iniziativa, durante la conferenza ha sottolineato come Palazzo Ruspoli sia aperto a qualsiasi tipo di iniziative ad alto profilo culturale, ringraziando al contempo la Dott.ssa Rita Cosentino per la disponibilità e l’impegno dimostrati e “[…] Agostino De Angelis che insieme ai suoi cari amici come Paola Marzano, ci ha arricchito con la sua arte[…]”.

Soddisfazione nelle parole di Rita Cosentino, Funzionario responsabile area archeologica di Cerveteri per la SBAEM, il cui plauso è andato all’intuizione della Marzano di riuscire a scorgere nella gestualità del “Sarcofago degli Sposi” connessioni tra due popoli e due religioni così lontane.

A conclusione dei lavori l’intervento di Salvatore Orsomando, Presidente del Consiglio Comunale di Cerveteri, il quale si è speso affinché l’iniziativa fosse ripetuta nella cittadina etrusca dopo essere stata in mostra al Museo Etrusco di Villa Giulia di Roma lo scorso anno.

Iniziative come queste riportano Cerveteri ai suoi antichi fasti e costituiscono per i cittadini l’occasione per avvicinarsi alla proprie nobili origini.

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