Violò gli arresti domiciliari, ha patteggiato la pena di 8 mesi

Nello scorso mese di gennaio, Enzo Bianca, 46 anni, noto anche per le sue apparizioni in una fiction di Canale 5, si fece beccare dai Carabinieri fuori della propria abitazione, intento a parlare con alcuni amici. E venne immediatamente arrestato e denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di evasione dagli arresti domiciliari, cui era sottoposto per decisione del Giudice delle indagini preliminari Michele Consiglio in quanto accusato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazioni e di scooter parcheggiati sulla pubblica strada. Per questo reato, Bianca è da poco ritornato in libertà mentre, per quanto riguarda l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari, è comparso, a piede libero,

nella mattinata di lunedì 16 febbraio dinanzi al Giudice Monocratico Carmen Scapellato. Il suo difensore, avvocato Junio Celesti, ha proposto di chiudere la vicenda con il patteggiamento, conseguendo il via libera dal rappresentante della pubblica accusa e dallo stesso Giudice Monocratico, che ha ritenuto congrua la pena che si intendeva accollare Enzo Bianca. Licenziati i Carabinieri che dovevano deporre in qualità di testimoni, il Giudice Monocratico ha celebrato il processo di applicazione pena a richiesta delle parti e ha riversato in sentenza la condanna a otto mesi di reclusione, come richiesto dallo stesso Bianca. L’imputato non ha usufruito il beneficio della condizionale in quanto annovera altre condanne riportate precedentemente per svariati reati. Otto mesi sono tanti per la sciocchezza fatta da Enzo Bianca di uscire dalla propria abitazione, nonostante gli avessero raccomandato di non mettere i piedi fuori dalla porta perchè sarebbe andato incontro a un nuovo processo e a una sicura condanna. Bianca non tenne conto delle raccomandazioni e, dimenticando di trovarsi in stato di arresto, uscì tranquillamente dal suo appartamento e si recò in una piazzetta sita a una ventina di metri dalla sua casa per incontrare alcuni vecchi amici. E i Carabinieri di Ortigia, gli stessi che sei mesi prima gli avevano notificato l’ordinanza cautelare di arresti domiciliari per associazione a delinquere finalizzata al furti nel centro storico di Siracusa, trovandosi a transitare dalle parti in cui abita Bianca, sorprendendolo intento a parlare con altri soggetti tutti gravati da precedenti penali, lo ammanettavano e, come previsto dalla legge, lo denunciavano in stato di arresto per evasione dai domiciliari.
Per ora, comunque, la condanna di otto mesi che ha patteggiato non dovrà espiarla nè in carcere nè ai domiciliari. Enzo Bianca è libero ed è in attesa che la Procura depositi l’avviso di conclusione indagini in relazione all’accusa di associazione per delinquere che, oltre a lui, viene contestata ad altre cinque persone. Riguardo all’accusa che gli contestano i Carabinieri di Ortigia, il Bianca si protesta innocente, anche se ha ammesso di avere acquistato lo scooter poi risultato essere provento di un furto. Lui sostiene, infatti, di non far parte dell’asserita associazione a delinquere che operava nel centro storico di Ortigia, di essere all’oscuro che i suoi componenti fossero dediti ai furti con scasso nelle abitazioni e ai colpi ladreschi ai danni dei legittimi proprietari di scooter e ciclomotori. Nella peggiore delle ipotesi – fa capire il suo difensore – il Bianca potrebbe finire alla sbarra o per il reato di ricettazione o per incauto acquisto.

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