In carcere il noleggiatore di videogiochi che favoriva i clan

Proseguono gli arresti dei malavitosi condannati per mafia e traffico di droga nell’ambito dell’operazione denominata “Nemesi”, effettuata dagli agenti del Commissariato di P.S. di Avola il 1° luglio 2008. Nei giorni scorsi sono ritornati in carcere parecchie delle persone coinvolte in quella operazione, a seguito della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, che ha confermato la sentenza della Corte di Assise di Appello di Catania. Adesso i cancelli del carcere di Cavadonna si sono aperti per ospitare il noleggiatore di videogiochi Gaetano Liuzzo Scorpo, che favoriva il clan Trigila. Ad arrestarlo sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, che hanno eseguito un ordine di carcerazione, 

emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania. L’arrestato deve espiare una pena residua di anni 3 e mesi 6 di reclusione, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.
Nell’ambito dell’Operazione Nemesi, che ha disarticolato il clan Trigila di Noto, aggregato al consesso mafioso Aparo, Nardo, Trigila, è stata accertata la responsabilità del Liuzzo Scorpo, all’epoca dei fatti titolare di una ditta di noleggio di videogiochi che portava nelle casse del clan ingenti guadagni.
Sempre gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno denunciato, altresì, G. M., 38 anni, di Siracusa, per detenzione ai fini dello spaccio di 5 dosi di cocaina.

Gli agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, hanno segnalato all’Autorità Amministrativa competente un uomo di 31 anni, residente a Città Giardino, frazione di Melilli, in quanto trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente, dipo hashish. Gli agenti, inoltre, hanno ritirato al trentunenne la patente di guida.

Gli agenti della Polizia Stradale di Siracusa hanno denunciato in stato di libertà C.G., 30 anni, catanese, per il reato di guida senza patente.
Nella serata di venerdì, 20 febbraio, gli agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Avola, sono intervenuti in Via XXVI Maggio per l’incendio, per cause in fase di accertamento, di un’autovettura Opel Zafira. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Indagini in corso.
Infine, gli agenti della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di P.S. di Priolo Gargallo, hanno denunciato in stato di libertà N.A., 24 anni, residente di Priolo Gargallo, per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.

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