Vinciullo: “Si sciolga il Distretto Territoriale Siracusa e Val di Noto”

Siracusa. “Se quanto appreso in questi giorni dovesse essere vero, ci troviamo di fronte all’ennesimo, grave e inaccettabile caso di cattiva amministrazione, che umilia l’intero territorio della provincia di Siracusa”. Lo dichiara l’onorevole Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’Ars. “Da quanto emerge, ha proseguito Vinciullo, con nota n. 4953-S3TUR del 2/3/2015, l’Assessorato regionale al Turismo avrebbe richiesto all’Ente Capofila del Distretto di rilasciare, ai sensi dell’art. 5 della convenzione relativa al progetto “Val di Noto Easy Tour”, apposita dichiarazione attestante l’avvenuto accredito, alla data del 27 febbraio 2015, dell’intero ammontare del cofinanziamento distrettuale, con espresso avvertimento 

che, in difetto, il Dipartimento dovrà procedere alla revoca del finanziamento assegnato.

Una richiesta che non poteva essere evasa dalla ex Provincia regionale di Siracusa, oggi Libero Consorzio dei Comuni, in quanto risultavano versati solo 3.106,69 euro anziché i 13.970,51 euro previsti, poiché avevano versato, oltre alla ex Provincia, soltanto quattro Comuni e due Enti privati, mentre alcuni Comuni, la Camera di Commercio, e altri soggetti privati si erano ben guardati dal versare le poche centinaia di euro che servivano per ottenere un congruo finanziamento, ammontante a 544.080,10 euro.

Questa la motivazione che ha portato l’Assessorato regionale alla revoca del cofinanziamento.
Per una grave negligenza dei Soci del Distretto, primi fra tutti, Comuni e Camera di Commercio, si è arrecato un grave danno all’immagine del territorio siracusano, oltre a perdere l’ennesima occasione per far crescere il turismo nelle nostre zone e dare lavoro a tanti disoccupati.
Adesso, non ci resta che sperare che non venga perso anche il cofinanziamento per il secondo progetto, “Departure Siracusa”, di 581.267,20 euro, visto che il termine entro il quale il Distretto deve ricevere tutti i finanziamenti per quest’ultimo progetto è il 31 marzo, pena la revoca anche di quest’ultimo.

Arrivati a questo punto, ha concluso Vinciullo, credo che sia il caso che si sciolga un Ente che si sta dimostrando l’ennesimo carrozzone, in quanto, anziché attrarre i finanziamenti, li fa perdere e che queste competenze passino alla ex Provincia regionale, in modo che la stessa, con i suoi dipendenti e funzionari, possa occuparsi della vicenda ed evitare di perdere ulteriori finanziamenti”.

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