Caso Stefano Biondo: salta l’udienza, l’ira della sorella

Siracusa. Pubblichiamo la lettera a firma di Rossana La Monica, sorella di Stefano Biondo, il ragazzo disabile morto in una struttura sanitaria durante una crisi epilettica per una “mossa inadeguata” di un infermiere. La signora Rossana La Monica esprime tutta la propria delusione per il rinvio del processo a carico dell’infermiere Giuseppe Alicata, accusato di omicidio colposo.
“Stamane doveva tenersi la prima udienza per accertare la responsabilità dell’infermiere Giuseppe Alicata, sulla morte di Stefano Biondo. Invece non è stato cosi. La giustizia ha fallito ancora una volta, sapete perché? Sono state fissate due udienze, una al monocratico e una nella sezione penale, vizio di forma 

che ha cosi portato un’ulteriore revoca. Infatti l’udienza si terrà il 30 giugno. Questa vicenda ha dell’incredibile specie perché tutto accade dopo più di quattro anni dall’ingiusta morte, dopo la richiesta di archiviazione e di diversi rinvii. Come recitava uno degli striscioni protagonista di diversi sit-in per cercare Giustizia per la morte di Stefano: “Per Stefano ha fallito la natura, ha fallito la sanità, non può, non deve fallire la giustizia”. Per questo continueremo a tenere alta l’attenzione e speriamo che non si registrino altri rinvii o spostamenti di data anche se il nostro rammarico per oggi resta. Non a caso continua anche l’attività dell’associazione nata in sua memoria si denomina Astrea, figura mitologica della Giustizia, che si batte ogni giorno per difendere chi ha bisogno e non riesce a farlo da solo. Perché il vuoto sociale è molto conosciuto dalla mia famiglia, un vuoto sociale in cui cadono i disabili e i loro cari, per questo non smetteremo di aiutare il prossimo affinché fatti tragici non si ripetano più”.

Rossana La Monica

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