Dieci anni fa moriva Piero Fillioley, penalista, oratore e scrittore

Siracusa. Nelle aule giudiziarie veniva considerato un principe del Foro. Le sue arringhe erano dei veri saggi di giurisprudenza. L’avvocato Piero Fillioley, abile oratore, non si risparmiava quando difendeva i suoi clienti. Era pungente, ironico, colto, preparato. Un vero professionista. Un grande avvocato. Al pari di Carneluti, Cassinelli, Leone, Pisapia: tutti avvocati penalisti, tutti principi del Foro che sono transitati nelle aule giudiziarie del palazzo di giustizia di Siracusa. Era un piacere sentire le arringhe di Piero Fillioley. Era una immensa gioia leggere i suoi profili-ritratti sui personaggi di Siracusa, che la Domenica del compianto Pino Filippelli pubblicava in prima pagina.
A dieci anni dalla morte, per la lodevole iniziativa di 

Antonio Fontana, operatore giudiziario e dell’avvocato Glauco Reale, l’avvocato Piero Fillioley verrà ricordato nel corso di una pubblica manifestazione, che si svolgerà il 16 giugno, alle ore 16, nell’aula di Corte d’Assise. A ricordarlo alle nuove generazioni di avvocati e di magistrati saranno gli avvocati Corrado Piccione, Ettore Randazzo e Glauco Reale. Ma nel corso della cerimonia alla memoria di un grandissimo penalista, prenderanno la parola anche alcuni allievi di Piero Fillioley: gli avvocati Enzo Poidomani e Luciano Puzzo.
Il Consiglio dell’Ordine ha dato il patrocinio all’evento. L’attrice Laura Inciulla, impegnata nelle rappresentazioni classiche al Teatro Greco, leggerà alcuni dei ritratti-profili scritti da Piero Fillioley e alcune pagine del suo saggio sul caso giudiziario “Il morto vivo”, il grandissimo abbaglio preso dalla giustizia siracusana che condannò all’ergastolo un uomo pur non avendo ucciso il proprio fratello.

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