Euripide: ritornano in libertà 6 indagati accusati di spaccio

Catania. Il Riesame di Catania ha reso note le prime decisioni sulle richieste di revoca o modifica delle misure coercitive o di quelle meno afflittive disposte dal Gip del Tribunale etneo, Loredana Pezzino, nei confronti degli indagati coinvolti nell’operazione antidroga denominata “Euripide”. Rispetto alla linea dura praticata dalla Gip, i giudici del Tribunale della Libertà hanno ordinato l’immediata liberazione di Roberta Cilio, 29 anni, difesa dall’avvocato Junio Celesti, Angelo Messina, 68 anni, assistito dagli avvocati Giambattista Rizza e Junio Celesti, Alessandro Talio, 38 anni, difeso dal’avvocato Junio Celesti, Carmelo Minimo, 35 anni, difeso dall’avvocato Sebastiano Ricupero, Diego Tortorici, difeso dall’avvocato Fabrizio Iaia e 

Carmelo Tagliata, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo. Il Risame ha, inoltre, tramutato in arresti domiciliari la misura della custodia in carcere disposta per Francesco Messina, 67 anni, e ha annullato la misura dell’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria applicata a Lucia Puglisi, Francesca Cilio, Simona Chiaramonte. Nei prossimi giorni saranno rese note le decisioni sulle restanti posizioni. Sono trentaquattro, tra arrestati e indagati a piede libero, le persone coinvolte nell’operazione antidroga eseguita dai Carabinieri del comando provinciale di Siracusa. Si sa, però, che il Risame ha confermato la misura del custodia in carcere a Vincenzo Latina, Ernesto Maiorca, Francesco Messina, 37 anni, Carmelo Messina, questi ultimi due figli di Angelo Messina e Lucia Puglisi.

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