Operazione “Nemesi”: assolto all’appello bis Massimo Liggieri

Operazione antidroga e antimafia denominata “Nemesi”. I giudici della Corte d’Appello di Catania hanno nei giorni scorsi pronunciato sentenza di assoluzione con formula piena nei confronti dell’avolese Massimo Liggieri, difeso dall’avvocato Franca Auteri. Il Liggieri, per il quale l’allora Pubblico Ministero Luigi Lombardo aveva sollecitato i giudici della Corte d’Assise di Siracusa a infiggergli la pena di quindici anni di reclusione, fu condannato sia in primo che in secondo grado, ma nei suoi confronti la Suprema Corte di Cassazione, annullò la sentenza con rinvio. Adesso si è celebrato il processo di appello bis, dinanzi ad una Collegio giudicante difformemente composto da quello che lo aveva condannato, e l’avolese Massimo Liggieri,

sempre difeso dall’avvocato Franca Auteri, è stato assolto con formula ampiamente liberatoria da tutti i reati che gli venivano contestati. Così come tutti gli altri imputati del processo scaturito dall’operazione antimafia e antidroga denominata “Nemesi”, Massimo Liggieri era chiamato a rispondere di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Liggieri era chiamato in causa dai pentiti Natale Carbè, Corrado Di Pietro e Sebastiano Troia, ma la loro credibilità è stata messa in forte discussione dalla convincente difesa dell’avvocato Franca Auteri, che si è battuto a spada tratta in tutte le fasi del processo pervenendo al sorprendente risultato di ottenere prima l’annullamento della condanna e adesso l’assoluzione completa dell’avolese.

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