Open Land: “Una parte dovrà essere pagata subito, l’altra a dicembre”

Palermo. Querelle Comune – Open Land. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha reso noto il proprio orientamento. Il risarcimento che il Comune di Siracusa dovrà pagare all’azienda della famiglia Frontino per il mancato-assenso – consenso del rilascio della concessione amministrativa per la realizzazione di un centro commerciale nel sito di Viale Epipoli dove anni addietro si effettuava la Fiera del Sud, resta confermato nell’entità di 20 milioni e 400 mila euro. Tuttavia, per evitare che il Comune possa sprofondare nel baratro e andare in default per dissesto finanziario, il Collegio giudicante ha disposto che il pagamento dei 20 milioni e 400 mila euro dovrà essere effettuato in due soluzioni: una parte subito, 

la restante parte, previa integrazione documentale della CTU (consulenza tecnica d’ufficio), entro e non oltre il 31 dicembre. L’orientamento del Cga, è stato manifestato dal giudice relatore in camera di consiglio alla presenza di tutte le parti in causa, quindi dell’avvocato Nicolò D’Alessandro, legale del Comune di Siracusa, e degli avvocati Mario Fiaccavento e Giuseppe Calafiore e del professore Attilio Toscano, legali dell’azienda Open Land. La lunga seduta camerale è stata assorbita interamente dalla esposizione della propria consulenza tecnica da parte dell’esperto nominato dai giudici del Cga, il quale ha spiegato nei minimi dettagli le proprie valutazioni che lo hanno portato a riconoscere fondata e legittima la richesta di risarcimento danno avanzata dalla famiglia Frontino per la mancata autorizzazione, da parte dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Siracusa, per la realizzazione del centro commerciale. Le parti, come previsto in questi casi dall’ordinamento, non hanno potuto intervenire o porre dei quesiti al consulente tecnico, mentre la richiesta di chiarimenti è pervenuta dai giudici e in particolar modo dall’estensore della sentenza. A conclusione della circostanziata relazione del consulente tecnico, il giudice estensore della sentenza, che sarà pronunciata nei prossimi giorni, ha comunicato ai legali delle parti convenute in giudizio l’orientamento del Cga, che suona come una disfatta per la strategia difensiva del Comune, approntata dall’avvocato Nicolò D’Alessandro, del Foro di Catania. Con la pronuncia della sentenza, il Cga indicherà il nome del commissario che dovrà reperire “la prima parte della congrua somma” che l’Amministrazione comunale Garozzo dovrà subito versare alla ditta Open Land. Si tratta in ogni caso di una ingente somma, nell’ordine di alcuni milioni di euro. Secondo stime fatte dai tecnici della Difesa della famiglia Frontino, questa prima parte che va immediatamente pagata alla famiglia Frontino, di cui ha parlato l’estensore della sentenza, non dovrebbe essere inferiore ai cinque-sei milioni di euro. Una somma piuttosto considerevole che metterà sicuramente in gravissime difficoltà il Comune perchè, da quanto risulta, non avrebbe in deposito i cinque o i sei milioni. Lo scenario che si prospetta è piuttosto cupo. Verrebbero bloccate tutte le risorse finanziarie di cui dispone allo stato il Comune e a anche i dipendenti comunali non riceverebbero lo stipendio per svariate mensilità. Ovviamente, parlando di mancata corresponsione degli stipendi, sarebbero congelate anche le spettanze del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali, nonchè quelle dei consiglieri delle Circoscrizioni. Insomma si prevedono tempi neri per l’Amministrazione comunale che, peraltro, dovrà anche reperire i soldi dell’onorario del proprio difensore, ammontante a circa 200 mila euro. Pur avendo incassato una sonora sconfitta, l’avvocato Nicolò D’Alessandro incasserà, prima o poi, un bel gruzzolo di soldi. In buona sostanza gli unici sconfitti sono gli amministratori e i funzionari comunali e, soprattutto, i siracusani perchè, gira e rigira, saranno loro a pagare il salato conto delle sciocchezze fatte dai tecnici dell’Ufficio Urbanistica.

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