Rientra dall’ Olanda e viene arrestato per traffico di 14 chili di hashish

Siracusa. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Siracusa, Giuseppe Stivala è il latitante coinvolto in un’operazione antidroga portata a termine nell’estate del 2014.

Da quel momento, quando dunque i militari dell’Arma scoprirono un giro d’affari di droga nel quale finì in manette un incensurato, di Stivala si erano perse completamente le tracce. Non per questo gli investigatori avevano messo da parte la questione ma ovviamente avevano perseguito nel lavoro di ricerca.

Il quarantaseienne è stato adesso arrestato in città mentre transitava nella zona dell’Ospedale “Umberto I”

. Quel viso non era certo sconosciuto ai Carabinieri che, notandolo, immediatamente lo fermavano e subito dopo lo ammanettavano.

Stivalaera nel mirino della giustizia dall’agosto dell’anno passato quando si era quasi chiuso il cerchio su un certo mercato della droga. In quel periodo era in zona della Borgata Santa Lucia che i militari dell’Arma avevano fatto scacco matto arrestando Giuseppe Di Falco e sequestrando 14 kg di hashish. Nella sua abitazione i militari dell’Arma rinvennero, nello specifico, 85 grammi di foglie di canapa indiana, non ancora perfettamente essiccate, due stecche di hashish e proprio quei famigerati 14 kg di hashish suddivisi in panetti da un chilo ciascuno. Quest’ultima parte di droga era occultata  dentro un borsone posto in un armadio di un terrazzino.

Tutto quello stupefacente, indubbiamente, destò dubbi negli inquirenti perché strano era potesse esser in possesso d’una persona completamente sconosciuta alla legge, per così dire “pulita”. Nessun precedente macchiava quell’uomo. Da qui il prosieguo investigativo, delegato dalla Procura della Repubblica di Siracusa,  che a mano a mano permetteva di capire come quello stupefacente fosse stato detenuto illecitamente da Giuseppe Stivala. Questi, considerato dai militari quale unico soggetto occupato alla successiva immissione nel mercato locale, avrebbe affidato a Giuseppe Di Falco la sola custodia della droga.

Ricostruiti un po’ i fatti, i Carabinieri di Siracusa iniziavano ad indagare su quell’uomo che, guarda caso, era sparito nel nulla. Quest’operazione, probabilmente, avrebbe intimorito l’odierno arrestato che da quel momento avrebbe preferito far perdere le sue tracce rifugiandosi in Olanda ( non prima d’esser stato in Calabria) dove avrebbe fatto lavori saltuari. Pur vivendo in terra straniera  il quarantaseienne continuava a mantenere, in qualche maniera, i rapporti con Siracusa dove aveva lasciato la famiglia. Proprio l’amore per questa si rivelava fatale per il suo destino che comunque sia era già nelle mire dei militari che si stavano preparando ad arrestarlo direttamente ad Amsterdam. Ma il legame di sangue, malauguratamente per lui, contribuiva al suo arresto qui a Siracusa in zona corso Gelone. Passi falsi, anche in buonafede, che in determinate situazioni scottanti sono come predestinati per i fuggitivi, ma assolutamente utili agli investigatori che riescono a completare i loro puzzle.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo veniva associato presso la Casa Circondariale di “Cavadonna”. Proseguono le indagini per capire se Stivala abbia beneficiato di compiacenze e supporto logistico a Siracusa durante il suo periodo di irreperibilità.    

F.G.

 

 

 

 

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