“Mai mi sono dato latitante, sono tornato altre volte in Italia

Siracusa. Interrogato nella sala colloqui giudici-detenuti della Casa Circondariale di Cavadonna, Giuseppe Stivala ha confessato di essere il proprietario dei quattordici chili di hashish, rinvenuti a ferragosto dello scorso anno nell’abitazione di Giuseppe Di Falco, ma ha decisamente negato di essere fuggito all’estero per sottrarsi alla giustizia. “Non sono stato mai latitante, sono venuto due volte in Italia, ho viaggiato in aereo dall’Olanda all’aeroporto Fontanarosse di Catania, e non sono stato fermato mai dalle forze dell’ordine”. Così ha dichiarato Giuseppe Stivala nel corso dell’interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto dal Giudice per le indagini preliminari Giuseppe Tripi
. Giuseppe Stivala si è invece

accollato l’addebito di detenzione a fini di spaccio di quattordici chilogrammi di hashish. “Non ho nulla da obiettare, la droga era di mia proprietà e non posso che confermare il buon lavoro svolto dai Carabinieri” – ha puntualizzato Stivala, durante l’interrogatorio di garanzia, svoltosi alla presenza del suo difensore di fiducia, avvocato Junio Celesti. L’arrestato non è tenero con i Carabinieri quando questi ultimi dicono di essere stato latitante dal 15 agosto dello scorso anno al 17 novembre del 2015, quando in prossimità dell’ospedale Umberto I è stato arrestato mentre incontrava dei propri familiari. “Anche nella primavera scorsa sono ritornato a Siracusa per stare un pò assieme ai miei familiari. Sono tornato poi in Olanda dove ho svolto dei lavori per potermi mantenere. E ora ero ritornato per il disbrigo di documenti che mi servivano per essere ingaggiato in una impresa olandese. Ma sono arrivati i Carabinieri e mi hanno arrestato”.

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