Con “I Bulli” 5 studenti del Rizza vincono il concorso sulla legalità

Siracusa. Vincono i cinque studenti dell’Istituto Superiore A. Rizza il primo premio di mille euro (200 euro a testa) in questa seconda edizione del concorso sulla legalità “La mia città ospite o cittadino…Momenti di (il)legalità nel mio ambiente sociale”, promosso e organizzato dalla Fondazione Siracusa è Giustizia. Coordinati dalla professoressa Maria Luisa Guglielmino i cinque giovani, visibilmente emozionati, hanno ricevuto un premio in denaro ed una targa. “I “Bulli” questo il titolo del video vincitore definito da Roberto Fai, membro della commissione giudicatrice, dal “tema cocente e di grande attualità, piaga comportamentale dai segmenti significativi di giovani nelle scuole e non solo”.

Secondi classificati, a cui va un premio di cinquecento euro, i giovani della 3° C della sezione Trasporti e Logistica dello stesso Istituto Rizza, coadiuvati dal professore Salvatore Ricupero. Titolo del video “Legalità, Libertà Responsabilità”. “ Un lavoro – ha commentato Ornella Fazzina membro della commissione – che presenta una completezza che fa veicolare su binari paralleli l’immagine, la parola ed il suono, con una scritta reiterata che rafforza in modo significativo il rapporto uomo-ambiente sociale”.
Un riconoscimento anche agli studenti dell’Istituto F. Juvara con il video “Momenti di il(legalità) e degrado a Siracusa”, presenti anche i loro docenti Angela Barone e Giovanna Megna ed, infine, una nota di merito anche agli studenti del Liceo classico Di Rudinì di Noto, coordinati dalla professoressa Corrada Fatale con il video “Donne contro la mafia. Michela Buscemi”. Tra i componenti della commissione, presieduta dal notaio Annio De Luca, ricordiamo anche Andrea Palmieri (ANM), Francesco Fiducia, Loredana Faraci e Barbara Marullo, segretario del comitato scientifico della Fondazione.
La cerimonia si è svolta alla presenza di tutti gli studenti, dei docenti e dirigenti oltre che del presidente della Comitato scientifico, Annio De Luca. “Anche quest’anno il momento della premiazione ha visto protagonista l’impegno dei giovani e dei loro insegnanti – ha commentato soddisfatto il presidente della Fondazione Ezechia Paolo Reale – ma anche l’allegria, segno che parlare di legalità è ancora una volta occasione per stare insieme, confrontarsi e gioire di un lavoro fatto e pensato in aula e fuori. La nostra vita, le nostre città diventano oggetto di riflessione critica importante da parte di studenti sempre più bravi e consapevoli”.

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