Dove è finito il patrimonio donato al Comune dalla gentildonna svedese?

Siracusa. Con una lettera inviata al sindaco di Siracusa, Il Raggruppamento di Cittadini ed Associazioni denominato �SAVE VILLA REIMANN” ha presentato istanza, ai sensi dell’Articolo 65 dello Statuto Comunale, con cui si richiedeva di certificare l’esistenza di tutti gli oggetti che formano il Patrimonio Reimann mobili, quadri, ceramiche, tappeti, argenteria, reperti archeologici etc – secondo lo schema dell’inventario del 1985 composto da 130 schede, chiedendo di conoscere per ogni oggetto la loro attuale ubicazione ed il motivo dell’eventuale non presenza dell’oggetto con gli estremi del relativo documento emesso (furto, rottura, prestito, custodia, disfacimento etc).

 

“Richiedevamo inoltre la nomina di una Commissione di indagine che potesse accertare, una volta per tutte, la reale presenza e l’attuale consistenza di tutta la dotazione del lascito, in tutti i luoghi ove essa custodita, in modo da registrarne gli effettivi ammanchi e fornire alle forze dell’ordine dati certi su cui investigare.
Purtroppo ci rincresce constatare che a tutt’oggi non è stata fornita alcuna risposta, nonostante siano trascorsi abbondantemente i termini di scadenza indicati dallo Statuto Comunale e questa mancanza di risposta istituzionale e di rispetto delle norme ci fa comprendere che la regolazione dei rapporti fra i Cittadini di una Democrazia non possono essere disconosciute proprio da chi dovrebbe esserne il massimo Garante.
In altri momenti ed in altri tempi questa mancanza di rispetto istituzionale sarebbe stata scambiata per atteggiamento antidemocratico, ma vorremmo credere, per quel senso di rispetto delle Istituzioni che ci ha sempre contraddistinto, che sia il risultato di una pura dimenticanza e pertanto è nostro intendimento insistere affinchè vengano verificate le mancanze da noi denunciate.
Il ricevere precise e puntuali indicazioni avrebbe sancito la perfetta padronanza dell’Amministrazione, da Lei presieduta, sugli aspetti patrimoniali del Lascito Reimann mentre, diversamente, avallerebbe o una considerazione negativa che al momento relegata ad essere solo una sensazione o, peggio, l’implicita ammissione del cattivo funzionamento degli Uffici preposti alla cura ed alla tutela dei beni pubblici pervenuti con il Lascito Reimann.
Volendo credere che la Pubblica Amministrazione abbia interesse ad accertare la verità mettendo in campo tutti i meccanismi necessari per verificare quanto denunciato da Save Villa Reimann, reiteriamo la nostra sacrosanta richiesta e chiediamo a tutti gli Uffici comunali, a vario titolo responsabili dell’andamento democratico della vita comunitaria, di intervenire per colmare questo deficit istituzionale e poter rafforzare la fiducia nelle nostre strutture democratiche che hanno ragione di esistere solo nella difesa delle regole democratiche e del rispetto che meritano tutti i Cittadini, nessuno escluso”.
La lettera è firmata dal Coordinatore di Save Villa Reimann, Marcello Lo Iacono

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