Melilli, solo dopo l’estate si saprà se le elezioni furono alterate o no

Melilli. Meno male che è un tipo cui la pioggia gli scivola addosso come se portasse sempre l’impermeabile. L’onorevole Pippo Sorbello, da navigato politico, abituato alle vittorie e alle sconfitte, non si è arrabbiato quando ha appreso dal suo difensore di fiducia, il professore avvocato Daniel Amato, che il consulente tecnico di grafologia, nominato dal Pubblico Ministero Marco Di Mauro, aveva chiesto il termine di novanta giorni per depositare la perizia. Sicchè, facendo dei semplici conti, la data del deposito della perizia sarà quella del 6 ottobre prossimo, quindi subito dopo la pausa estiva. L’avvocato Rino Mazzone, che giovedì mattina 6 luglio ha giurato accettando l’incarico di effettuare la perizia di grafologia disposta dal Pubblico Ministero Di Mauro per accertare gli eventuali falsi nei registri delle sezioni elettorali 9, 10 e 12, ha comunicato che dalla prossima settimana si metterà all’opera invitando il professore avvocato Daniel Amato e l’avvocata Cristina Elia, delegata a sostituire l’avvocato Vincenzo Minnella, legale del sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, a provvedere alla nomina dei rispettivi consulenti per partecipare alle operazioni di esame e verifica dei registri elettorali delle due sezioni di Villasmundo e di quella di Città Giardino, nelle quali, secondo quanto emerso dalle indagini difensive del legale dell’onorevole Pippo Sorbello, si sarebbero verificate delle irregolarità che hanno alterato l’esito della consultazione elettorale per la nomina del nuovo sindaco di Melilli.
Il Pubblico Ministero Di Mauro procede a carico di ignoti per i reati di falsità ideologiche e turbativa elettorale. Ma, alla luce delle indagini difensive del professore Amato, il quale ha consegnato al Pubblico Ministero un corposo dossier, nel quale sono riversati documenti rilasciati dalla pubblica amministrazione e i verbali contenenti le dichiarazioni rese da decine di persone informate dei fatti, le ipotesi di reato potrebbero diventare tre. Alle ipotesi delittuose di falsità ideologiche e turbativa elettorale si dovrebbe aggiungere il reato di scambio di voti. Anche i carabinieri di Villasmundo, cui il Pubblico Ministero Di Mauro ha delegato il compito di svolgere le indagini sui presunti misfatti commessi nelle sezioni elettorali di Villasmundo e Città Giardino, hanno raccolto le dichiarazioni di alcune persone che affermano di essere a conoscenza di promesse e di donazioni fatte a dei comuni cittadini delle frazioni in cui sono ubicate le tre sezioni incriminate da alcune persone appartenenti al comitato che si è battuto per l’elezione a sindaco di Giuseppe Carta.
Alla luce degli ultimi avvenimenti, cioè del tempo richiesto dal consulente di grafologia per il deposito della perizia, il sindaco Carta è certo oramai che per tutto il periodo estivo rimarrà sindaco di Melilli. Nessuno lo potrà rimuovere, nemmeno le cannonate saranno in grado di fargli lasciare la stanza dei bottoni del Comune di Melilli. L’onorevole Sorbello, da parte sua, dovrà armarsi di pazienza e aspettare che l’indagine faccia il suo corso. E alla fine, se le persone che hanno reso dichiarazioni in suo favore all’avvocato Amato hanno riferito fatti e circostanze veritieri e non delle false verità suggerite dalla passione politica per la sconfitta del loro candidato, lui si riprenderà il posto di sindaco nel suo Comune, Melilli. 
 

Il Pubblico Ministero Di Mauro ha nominato l’avvocato Rino Mazzone

Melilli, i falsi sui registri li accerterà il perito di grafologia

Melilli. L’inchiesta penale sulle presunte irregolarità verificatesi in tre sezioni in occasione delle elezioni amministrative di Melilli, svoltesi domenica 11 giugno, entra nel suo vivo. Alla luce delle risultanze investigative effettuate dal professore avvocato Daniel Amato, legale di fiducia dell’onorevole Pippo Sorbello, dalle quali emergerebbero numerose irregolarità nei seggi elettorali 9, 10 e 12, il magistrato che coordina le indagini ha deciso di disporre una perizia di grafologia. Secondo il legale del deputato regionale, le indagini difensive hanno evidenziato che nei seggi elettorali 9 e 10 di Villasmundo e nella 12 di Città Giardino è stata scientemente decisa la sconfitta elettorale di Pippo Sorbello, cui sarebbero stati sottratti deliberatamente un po’ di voti per non farlo eleggere

sindaco di Melilli. E questo al fine di favorire la scalata a sindaco del Comune di Melilli del concorrente Giuseppe Carta. Al Pubblico Ministero Marco Di Mauro il professore avvocato Daniel Amato ha consegnato un corposo dossier, costituito da atti documentali e da dichiarazioni testimoniali, che dimostrerebbero l’umiliante sgarbo fatto all’onorevole Sorbello ma soprattutto la gravissima offesa arrecata ad una intera comunità che era andata ai seggi elettorali per votare il candidato Pippo Sorbello, salvo poi apprendere che il responso finale era stato favorevole al candidato Peppe Carta, che ha avuto la meglio per otto voti. Preferenze acquisite nelle tre sezioni elettorali incriminate.

Il Pubblico Ministero Di Mauro ha aperto un fascicolo attualmente senza indagati sulle presunte irregolarità in quelle tre sezioni elettorali. Non ci sono indagati, ma il magistrato titolare delle indagini procede per le ipotesi di reato di falsità ideologiche e turbativa elettorale. Giovedì mattina, 6 luglio, il Pubblico Ministero Di Mauro ha convocato nel suo ufficio, al quinto piano del Tribunale di Siracusa, l’avvocato Rino Mazzone, noto grafologo, cui conferirà l’incarico di effettuare la perizia di grafologia sui registri elettorali delle tre sezioni incriminate al fine di accertare i falsi in essi commessi. Come persone offese il magistrato ha citato pure l’onorevole Pippo Sorbello ed il suo difensore di fiducia, professore avvocato Daniel Amato e l’attuale sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, che ha nominato come proprio difensore l’avvocato Vincenzo Minnella. Il sindaco Carta ha deliberatamente escluso alcuni suoi fan sostenitori, prossimi a diventare avvocati o già in possesso dei requisiti per esercitare la professione, che si erano spacciati come suoi legali. I quali, assumendo di avere avuto dei colloqui con il Pubblico Ministero Di Mauro, lo inducevano in errore, facendogli dire pubblicamente, o postando dei commenti su facebook, che l’inchiesta giudiziaria non aveva prodotto alcun risultato utile alla causa di Pippo Sorbello e che lui sarebbe rimasto sindaco di Melilli a prescindere da quanto scriveva il Diario che sosteneva, invece, l’esatto opposto e cioè che dalle indagini dei Carabinieri di Villasmundo erano stati raccolti degli elementi probatori favorevoli alla tesi di Pippo Sorbello. Il deputato regionale ha sostenuto che avrebbe riconosciuto la vittoria di Giuseppe Carta se non fosse venuto a conoscenza che la sua personale sconfitta era stata determinata da falsi, irregolarità e intimidazioni contro i componenti dei seggi elettorali di Villasmundo e Città Giardino. Sorbello non ha avuto alcuna esitazione nel denunciare che il complotto ai suoi danni sarebbe stato messo in atto in quelle tre sezioni elettorali da alcuni suoi avversari politici che sarebbero arrivati persino a minacciare e intimidire la presidente del seggio 10 pur di farlo perdere e di non farlo eleggere per la terza volta sindaco di Melilli.

 
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