Condannati i tre ragusani presi con 140 grammi di marijuana

Siracusa. Il Giudice Monocratico Giuseppina Storaci ha pronunciato sentenza di condanna per i tre giovani di Ragusa arrestati a Siracusa poichè trovati in possesso di 140 grammi di marijuana. La pena più pesante, si fa per dire, è stata inflitta a Salvatore Spina, 21 anni, difeso dall’avvocato Junio Celesti. Oltre a rispondere del reato di detenzione illegale dell’ingente quantitativo di marijuana, il giovane doveva dare anche conto del reato di resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Infatti, al momento dell’arresto, avvenuto la sera del 20 noembre dell’anno scorso, Salvatore Spina dava uno spintone al carabiniere del Nucleo Radiomobile e gli strappava dalle mani lo zainetto contenente i 140 grammi di marijuana.

Subito dopo Salvatore Spina si dava a precipitosa fuga riuscendo a salire sul tetto di un’abitazione dove poi rimaneva bloccato e costretto a consegnarsi alle forze dell’ordine. Il giovane non aveva, infatti, alcuna alcuna possibilità di sfuggire all’arresto poichè a dare manforte ai Carabinieri era arrivata la Volante del 113 della Polizia di Stato. Carabinieri e poliziotti avevano di fatto circondato lo stabile in cui si era rifugiato Salvatore Spina che, vistosi con le spalle al muro, decideva di consegnarsi. Però, prima di essere trascinato in Questura, il ragazzo lanciava i suoi strali contro i rappresentanti delle forze dell’ordine rivolgendo loro insulti e minacce. In considerazione del suo violento comportamento, i Carabinieri, con l’avallo del Pubblico Ministero, rinchiudevano a Cavadonna Salvatore Spina, mentre venivano sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari Daniele Cannizzo ed Enrico Cappello, entrambi ventiduenni, residenti anche loro due a Ragusa. I tre giovani venivano poi liberati dal Giudice Monocratico Luisa Intini che, dopo averne convalidato l’arresto, ordinava la scarcerazione di Salvatore Spina e la revoca degli arresti domiciliari per Daniele Cannizzo ed Enrico Cappello, rispettivamente difesi il primo dall’avvocato Enrico Schembari e il secondo dall’avvocato Gianluca Golino.

Dal Giudice Monocratico Giuseppina Storaci è stato riconosciuto colpevole del solo reato di detenzione ai fini di spaccio dei 140 grammi di marijuana Emilio Cappello, cui è stata inflitta la pena di un anno e quattro mesi di reclusione. Daniele Cannizzo, che è stato giudicato con il rito abbreviato, è stato condannato a un anno e un mese di reclusione.

OLtre ai tre maggiorenni venne tratto in arresto anche un ragazzo di sedici anni, la cui posizione venne stralciata ed è tuttora al vaglio del Tribunale dei minori di Catania.
I tre giovani, tutti residenti a Ragusa, hanno negato l’assunto dei Carabinieri di essere i fornitori di sostanze stupefacenti per i frequentatori dei locali pubblici in cui si svolge la movida siracusana. Gli arrestati hanno sostenuto di essere venuti a Siracusa per ottenere le opportune indicazioni per poter venire in contatto con degli spacciatori di droga in quanto era loro intenzione acquistare un discreto quantitativo di marijuana. I tre ragusani hanno spiegato che volevano acquistare il quantitativo di “erba” per poterla “fumare” in gruppo. Oltre a loro tre e al sedicenne rinchiuso in un Centro di Prima Accoglienza di Catania, allo “sballo” di gruppo, avrebbero dovuto partecipare altri loro coetanei, quasi tutti studenti. I ragazzi hanno, infine, detto di avere ricevuto dai siracusani le informazioni che cercavano, di essersi recati in una zona della città, di avere acquistato i 140 grammi di marijuana e di essersi fatti infinocchiare avendo sborsato la somma di 750 euro.

CONDIVIDI