Floridiano condannato a 3 anni e 8 mesi per possesso di “erba” e coca

Floridia. Lo spacciatore di sostanze stupefacenti Daniele Romano, 37 anni, recentemente arrestato nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Basito”, è stato processato con rito abbreviato per un’altra vicenda connessa allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Romano, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo, accusato di detenzione illegale di sessantasei grammi di cocaina e di due chili e 200 grammi di marijuana, è stato giudicato dal Gip Anna Pappalardo.

Ed è stato riconosciuto colpevole dei reati che la Procura della Repubblica di Siracusa ed i Carabinieri della Tenenza di Floridia gli contestavano: detenzione illegale ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Il Gip Pappalardo ha inflitto a Daniele Romano la pena di tre anni e otto mesi di reclusione e la multa di diciottomila euro.

In sede di requisitoria, il Pubblico Ministero Tommaso Pagano aveva sollecitato per Daniele Romano la pena di cinque anni e sei mesi di reclusione e la multa di diciottomila euro.

Il difensore del floridiano, avvocato Giorgio D’Angelo, aveva chiesto il minimo della pena.

Daniele Romano per questo reato di detenzione illegale di 66 grammi di cocaina e di due chilogrammi e duecento grammi di marjiuana si trova sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Oltre a questa detenzione, Daniele Romano è stato recentemente di nuovo arrestato in quanto raggiunto dall’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari emessa a suo carico dal Giudice delle indagini preliminari Giuseppe Tripi, che ha accolto la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero Davide Lucignani, il quale contesta al floridiano il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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