Quale giudizio per i due pusher presi con due chili di “neve”?

Siracusa. All’udienza del 23 marzo i pusher Giuseppe De Leo, residente a Messina, difeso dall’avvocato Alessandro Cotzia e Salvatore Fede, abitante a Siracusa, assistito dall’avvocato Natale Perez, comunicheranno al Tribunale penale (presidente, Carla Frau; a latere, giudici Concetta Zimmitti e Carla Condorelli) con quale rito intendono essere processati. L’ipotesi più accreditare parrebbe quella del rito abbreviato visto che i due spacciatori, arrestati dai Carabinieri in quanto trasportavano nell’abitacolo di una Smart, ben due chilogrammi di cocaina, all’udienza di convalida dell’arresto hanno reso dichiarazioni confessorie.

 

I due spacciatori di droga sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo alla fine del mese di febbraio a Belvedere mentre viaggiavano a bordo di una Smart. Nell’abitacolo della macchina i Carabinieri hanno rinvenuto due chili di cocaina, evidentemente destinata ai consumatori di “neve” residenti a Siracusa.

In seguito all’udienza di convalida dell’arresto, il Pubblico Ministero Gaetano Bono ha disposto la citazione dei due spacciatori innanzi al Tribunale penale perchè venissero processati per direttissima. All’udienza del 2 marzo scorzo, gli avvocati Alessandro Cotzia e Natale Perez, hanno chiesto al Collegio giudicante i termini a difesa per studiare le carte processuali e per concordare con i rispettivi assistiti quale tipo di rito intraprendere. Il Collegio ha accolto la richiesta ma ha lasciato in carcere i due spacciatori, come peraltro sollecitato dal Pubblico Ministero Bono.

Alla luce della richiesta di giudizio che formuleranno i due spacciatori, il 23 marzo verrà iniziato il processo sia nel caso che verrà scelto il rito abbreviato sia nel caso di rito ordinario.

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