Omicidio del panettiere Sortino, il PM chiede 12 anni per Dylan Foti

Floridia. Nell’odierna mattinata di mercoledì 9 maggio è iniziata la discussione nell’ambito del processo con rito abbreviato a carico di Dylan Foti, 21 anni, accusato di avere preso parte all’omicidio del panificatore Nuccio Sortino, 48 anni, raggiunto da un colpo di pistola esploso dal baby killer Daniel Brancato, già condannato a quindici anni di reclusione dal Tribunale dei Minori di Catania. Oltre all’autore materiale del delitto è stato condannato a titolo di concorso anche l’allora diciassettenne Salvatore Foti, cui il Tribunale dei Minori di Catania ha inflitto la pena di quindici anni e otto mesi in quanto è stato lui ad avere preso la pistola, che nascondeva in un casolare, con la quale fu assassinato il povero Nuccio Sortino. 

Questa mattina, innanzi al Giudice dell’udienza preliminare Carmen Scapellato hanno parlato il Pubblico Ministero Andrea Palmieri e l’avvocato Francesco Villardita, legale delle parti civili costituitesi contro Dylan Foti, che viene difeso dagli avvocati Aldo Ganci e Giorgio D’Angelo.

Nel corso della requisitoria, il Pubblico Ministero Palmieri ha qualificato il fatto contestato al giovane imputato come concorso anomalo in omicidio e ha pertanto chiesto al Gup di volergli infliggere la pena di dodici anni di reclusione. La tesi del magistrato della Procura è stata contestata dall’avvocato Francesco Villardita il quale ha chiesto al Gup Scapellato di voler condannare Dylna Foti per concorso morale nell’omicidio del panificatore e di non accogliere la pena proposta dal Pubblico Ministero in quanto non congrua. Il penalista ha, inoltre, chiesto al Gup Scapellato di voler condannare Dylan Foti al risarcimento dei danni e al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva.

Il Gup Scapellato ha poi rinviato, in prosecuzione, l’udienza alla data del 27 giugno per consentire agli avvocati Giorgio D’Angelo e Aldo Ganci di illustrare le rispettive arringhe difensive. Quando i due difensori finiranno le arringhe, il Gup Scapellato si ritrirerà in camera di consiglio per deliberare il verdetto a carico di Dylan Foti.

L’omicidio di Nuccio Sortino avvenne nel mese di settembre 2015. Prima di essere ucciso, il panificatore aveva avuto un alterco con Daniel Brancato, Salvatore Foti e Dylan Foti in quanto questi ultimi avevano preso la pessima abitudine di recarsi nel panificio del Buccheri per mangiare le briosche appena sfornate e di schernire i dipendenti del forno. Il panificatore, giunto nel cuore della notte nel suo panificio, apprendeva dai suoi dipendenti che erano stati insultati e fatti bersaglio di lancio di bicchieri e di altri oggetti dai tre indesiderati ospiti. Nuccio Sortino redarguiva i tre giovani e arrivava persino a colpirne uno con la pala del fornaio in quanto con fare arrogante non accettava l’invito rivoltogli di allontanarsi immediatamente dall’esercizio commerciale. E siccome i tre balordi continuavano a insultare i garzoni e lo stesso panificatore Nuccio Sortino decise di inseguirli per dare loro una sonora batista. Purtroppo andò come lui aveva prefigurato nella sua mente. I tre giovani, dopo essere fuggiti in sella allo scooter di Salvatore Foti, andavano ad armarsi e si mettevano loro alla ricerca del fornaio. E quando videro che si trovava ancora all’interno della Mercedes fecero cantare la pistola di proprietà di Salvatore Foti. I colpi al’impazzata furono esplosi da Daniel Brancato. Un proiettile, dopo aver forato il lunotto della macchina, si conficcava ad un fianco del povero Nuccio Sortino, uccidendolo.

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