Avola, rimane ai domiciliari il 50enne che ha accoltellato il cognato

Avola. Resterà agli arresti domiciliari l’avolese Corrado Rametta, 50 anni, accusato di tentato omicidio ai danni del proprio cognato. Lo ha deciso il Giudice delle indagini preliminari Anna Pappalardo, a conclusione dell’udienza di convalida dell’arresto svoltasi questa mattina, martedì 19 giugno al Tribunale di Viale Santa Panagia. L’indagato, difeso dall’avvocato Consiglio, ha fornito la sua versione sui fatti avvenuti nel pomeriggio di domenica 17 giugno, all’interno dell’abitazione della vittima delle coltellate, un uomo di 68 anni.

Ad arrestare Corrado Rametta sono stati gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Avola, che sono intervenuti nell’abitazione del ferito a seguito della sua segnalazione di essere vittima di un’aggressione da parte del cognato armato di coltello e di un’ascia. Quando i poliziotti sono arrivati nell’abitazione del sessantottenne hanno riscontrato che presentava delle ferite da taglio al torace ed al fianco. I poliziotti, inoltre, hanno rinvenuto un’ascia ed un coltello, presumibilmente le armi utilizzate per l’aggressione.

Le indagini, immediatamente avviate, consentivano di ricostruire la dinamica del sanguinoso evento, conseguenza di dissapori mai sopiti tra cognati dovuti a motivi economici e di eredità.

L’aggressore si presentava a casa del cognato ove aveva una discussione degenerata in una violenta colluttazione nel corso della quale l’uomo estraeva dalla tasca un coltello, con una lama di 11 centimetri, e colpiva più volte il cognato che, tentando di difendersi con un bastone, riusciva a disarmarlo.

L’aggressore, persa l’arma da taglio, si recava nella propria automobile dalla quale prelevava un’ascia, non riuscendo però ad avvicinarsi al cognato, che, nel frattempo, si era barricato in casa.

Gli agenti riuscivano a bloccare ed arrestare il Rametta, che nel frattempo era stato accompagnato in ospedale da un passante a causa delle ferite riportate durante la colluttazione.

Dopo le incombenze di rito l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, misura cautelare convalidata adesso dal Gip Anna Pappalardo.

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