Augusta, sequestro di 200 ricci di mare, frutto di una battuta di pesca di frodo

Augusta. Giovedì 21 giugno: nel corso della mattinata, durante un’attività di vigilanza sul litorale, è stato effettuato un controllo, da parte di una pattuglia automontata della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta, nei confronti di alcune persone intente, nelle acque antistanti la località Vetrano del Comune di Augusta, a raccogliere di frodo ricci di mare. Immediatamente, gli agenti della Guardia Costiera, nel frattempo messo piede a terra, hanno intimato l’alt ai tre pescatori, ingiungendogli di uscire dall’acqua con il frutto dell’indebita battuta di pesca.

Nei confronti dei soggetti fermati è stata elevata una sanzione amministrativa di circa € 4.000.

I preziosi echinodermi, pari a circa 200 esemplari, sono stati sequestrati e, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, per mezzo del battello GC A79.

La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera tutela le risorse ittiche attraverso mirati servizi di sorveglianza, che sono rivolti anche alla repressione della pesca illegale del riccio di mare, consentita solo nei limiti di 50 unità per persona, e al di fuori dei mesi di maggio e giugno, in cui permane il divieto assoluto di cattura.

Mariangela Scuderi

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