Sversamento in mare, chiesta condanna per l’ex presidente di Sai8

Siracusa. A conclusione della requisitoria, il Pubblico Ministero Andrea Palmieri ha chiesto la condanna alla pena di tre anni e quattro mesi di reclusione per l’ex presidente della società Sai 8, Marzio Ferraglio, chiamato a rispondere di una serie di reati ambientali, tra cui anche l’inquinamento del mare del Porto Grande a seguito dello sversamento delle acque reflue e fognarie fuoriuscite dal depuratore gestito dalla fallita società che aveva la gestione dell’erogazione dell’acqua potabile nella città di Siracusa.

 

Alla sbarra, assieme all”ex presidente Marzio Ferraglio, siedono altri altri quattro imputati, tutti ex dirigenti e funzionari della Sai8, anche loro accusati degli stessi reati contestati al numero uno della società idrica. Ma, al termine della maratona oratoria, durata quasi quattro ore, il Pubblico Ministero Andrea Palmieri ha chiesto al Giudice Monocratico Carla Frau di pronunciare sentenza di assoluzione nei confronti di Alessandro Aiello, Rosario Fiore, Giampaolo Pappalardo e Salvatore Torrisi, quest’ultimo figlio della terza moglie dell’ex procuratore capo Ugo Rossi.

Il processo, che si celebra innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Siracusa, Carla Frau, è stato rinviato all’udienza di lunedì 25 giugno per le arringhe dei difensori delle parti civili. Contro i cinque imputati si sono costituiti in giudizio l’Ato Idrico, il Comune di Siracusa, l’ex Provincia Regionale e numerose Associazioni ambientaliste.

A conclusione degli interventi dei legali delle parti civili, il Giudice Monocratico fisserà una nuova udienza per consentire ai difensori dei cinque ex dirigenti e funzionari di Sai8 di illustrare le rispettive arringhe.

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