Bonnie e Clyde all’italiana hanno confessato le due rapine improprie

Siracusa. La coppia Bonnie e Clyde all’italiana, non ci somiglia assolutamente a quella americana le cui gesta criminali hanno addirittura persuaso un miliardario americano a finanziare la produzione di un film, poi distribuito in tutto il mondo e proiettato nelle sale cinematografiche anche italiane. La coppia siracusana che ha cercato di emulare quella americana, sottoposta ad interrogatorio di garanzia, ha ammesso gli addebiti.

Pasqualino Di Mari, 30 anni e Salvatrice Pacini, 25 anni, entrambi siracusani, ritenuti responsabili di due rapine improprie, di cui una commessa in data 18 giugno 2018 ai danni di un esercizio commerciale. In tale occasione i due ladri, dopo essere entrati nel negozio, sottraevano degli occhiali da sole e si allontanavano a bordo di uno scooter dopo aver spintonato con forza la titolare che cadeva a terra procurandosi una contusione al ginocchio ed alla caviglia. Gli stessi, inoltre, sono ritenuti responsabili di una seconda rapina impropria, commessa il 17 maggio 2018, ai danni di un supermercato sito in viale Teocrito.

In quella occasione, il Di Mari, dopo essersi impossessato di diverse derrate alimentari, vistosi scoperto da un dipendente, lo minacciava con un cacciavite e, per guadagnarsi la fuga, schiaffeggiava, spintonava e prendeva a calci un’altra dipendente.

Innanzi al Giudice delle indagini preliminari Carla Frau, i due arrestati hanno ammesso gli addebiti anche se hanno tenuto a puntualizzare che la loro intenzione era quella di rubare e di non malmenare o minacciare i gestori degli esercizi commerciali o i dipendenti.

Presente all’interrogatorio di garanzia l’avvocato Giorgio D’Angelo, difensore di fiducia di Pasqualino Di Mari e Salvatrice Pacini. Il legale per il momento non ha deciso se impugnare il provvedimento coercitivo innanzi al Tribunale del Riesame di Catania oppure se presentare una istanza di attenuazione della misura cautelare attesa la confessione resa dai suoi assistiti.

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