Rosolini, arresti domiciliari per l’uomo che ha bruciato il Bar Coffiamo

Rosolini. Ha incendiato il Bar Coffiamo in quanto non gli erano piaciute le frasi pronunciate dal titolare del locale. Frasi che riguardavano la sfera personale del piromane. Che si chiama Michele Roccasalva, ed ha 32 anni, ed è residente a Rosolini. Come la parte offesa, ovvero il titolare del bar Coffiamo. Il giovane piromane è stato arrestato in flagranza di reato mentre bruciava l’esercizio commerciale. L’attentato incendiario è avvenuto domenica 24 giugno. Ad arrestare l’autore dell’attentato incendiario sono stati i Carabinieri della Stazione di Rosolini.

 Questa mattina, giovedì 28 giugno, il Roccasalva è stato portato alla presenza del Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato per la convalida dell’arresto. Il giovane piromane, difeso dall’avvocato Junio Celesti, ha confessato il reato di danneggiamento aggravato e incendio doloso. L’uomo ha spiegato il motivo che lo ha spinto a incendiare il bar Coffiamo, dicendosi amareggiato e profondamente offeso per le frasi pronunciate dal titolare del locale pubblico. “Quelle del titolare del bar Coffiamo sono soltanto delle insinuazioni di pessimo gusto” – ha detto Michele Roccasalva durante l’udienza di convalida dell’arresto.

Il Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato ha convalidato l’arresto e ha applicato all’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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