Sistema Siracusa: chiesto il rinvio a giudizio per 13 imputati, tranne per Amara e Calafiore

Messina. I Pubblici Ministeri Antonio Carchietti e Antonella Fradà hanno stralciato le posizioni degli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore e, contestualmente, hanno chiesto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati coinvolti nell’operazione denominata “Sistema Siracusa”. L’udienza preliminare in cui dovrà essere deciso l’eventuale rinvio a giudizio è stata fissata per il 2 agosto prossimo. La data dell’udienza preliminare non è stata scelta a caso. C’è l’intenzione da parte dei Pubblici Ministeri Carchietti e Fradà di ottenere il rinvio a giudizio degli imputati prima del 6 agosto, giorno in cui scadranno i termini di efficacia delle misure cautelari ancora in vigore. L’udienza del 2 agosto si terrà innanzi al Gup Simona Marino. La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata nei confronti di Francesco Perricone, Giancarlo Longo, Alessandro Ferraro, Sebastiano Miano, Fabrizio Centofanti, Giambattista Coltraro, Gianluca De Micheli, Giuseppe Guastella, Vincenzo Naso, Salvatore Maria Pace, Riccardo Sciuto, Davide Venezia, Mauro Verace.

Nonostante le dichiarazioni rese dall’avvocato Piero Amara, che ha scagionato il Direttore del Diario da ogni coinvolgimento nel cosiddetto “Sistema Siracusa”, e quelle dell’avvocato Giuseppe Calafiore, che ha escluso qualsiasi tipo di responsabilità di Davide Venezia, i Pubblici Ministeri Carchietti e Fradà hanno ignorato i fatti nuovi emersi nel corso dell’incidente probatorio e hanno ribadito la loro avversione nei confronti di alcuni indagati, non volendo riconoscere di avere preso un colossale abbaglio. I magistrati della Procura accusano il Direttore del Diario di avere scritto degli articoli dal contenuto diffamatorio ai danni dei magistrati Marco Bisogni e Tommaso Pagano ma non hanno mai esibito, a riscontro della tesi accusatoria, la copia di un giornale contenente gli articoli diffamatori. Sono passati cinque mesi dalla emissione della ordinanza cautelare e ancora i Pubblici Ministeri Carchietti e Fradà non hanno prodotto la copia dei giornali contenenti gli articoli dal contenuto diffamatorio a firma Pino Guastella. L’avvocato Piero Amara ha smentito le errate convinzioni dei Pubblici Ministeri della Procura di Messina, ma questi ultimi per non ammettere di avere mosso delle ingiuste accuse contro il Direttore del Diario continuano imperterriti a difendere la loro tesi.

La richiesta di rinvio a giudizio arriva nel giorno in cui l’avvocato Giuseppe Cavallaro, difensore del Direttore del Diario, ha presentato alla Procura di Messina richiesta di archiviazione per insussistenza del reato contestato al giornalista Guastella. Il legale ha pure presentato due querele per diffamazione nei confronti del giornalista Corrado Maiorca, ex direttore del Corriere Siciliano Nuovo e del collaboratore di giustizia Fabrizio Blandino, detto Gimmy, per avere reso dichiarazioni assolutamente false sul conto di Pino Guastella. La richiesta di archiviazione del procedimento a carico del Direttore del Diario verrà riproposta dall’avvocato Giuseppe Cavallaro il 2 agosto prossimo il giorno in cui si terrà l’udienza preliminare innanzi al Gup Simona Marino.

Parti offese sono tutti i magistrati in servizio alla Procura della Repubblica che firmarono l’esposto contro l’ex Pubblico Ministero Giancarlo Longo e l’avvocato Giuseppe Calafiore.

Il Direttore del Diario è assistito anche dall’avvocato Junio Celesti.

Sono state stralciate le posizioni dei Pubblici Ministeri Marco Di Mauro e Maurizio Musco,, nonchè quelle di Raffaele Maria De Lipsis e Concetta Frontino. Per queste persone le indagini vanno avanti.

CONDIVIDI