Per Calafiore vanno avanti le indagini, a giudizio invece l’ex Pm Longo, il consulente Perricone e il commercialista Cirasa

Messina. Le sorprese non finiscono mai quando di mezzo c’è un imputato che riveste anche i panni del collaboratore di giustizia. Per quanto riguarda la posizione dell’avvocato Giuseppe Calafiore, al quale il Giudice delle indagini preliminari Tiziana Leanza ha rigettato la richiesta di patteggiamento a due anni di reclusione, dai Pubblici Ministeri non è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio ma di restituzione degli atti alla Procura in quanto nei confronti dell’indagato proseguono le indagini preliminari. La notizia è stata accolta favorevolmente dall’indagato e dai suoi difensori, avvocati Mario Fiaccavento e Alberto Gullino.

Invece i Pubblici Ministeri titolari delle indagini sul cosiddetto “Sistema Siracusa” hanno chiesto il rinvio a giudizio dell’ex Pubblico Ministero Giancarlo Longo. difeso dall’avvocato Bonaventura Candido, del commercialista Giuseppe Cirasa, assistito dall’avvocato Stefano Rametta e del consulente tecnico Francesco “Corrado” Perricone, difeso dall’avvocato Antonino Favazzo.

Congedati dal Gip Tiziana Leanza, i tre imputati sono comparsi innanzi al Giudice dell’udienza preliminare Monica Marino che ha emesso nei loro confronti il decreto di rinvio a giudizio innanzi alla seconda sezione penale del Tribunale di Messina. Lo stesso Gup aveva rinviato a giudizio, ma innanzi alla prima sezione del Tribunale penale, tutti gli imputati coinvolti nel cosiddetto “Sistema Siracusa”, che avevano scelto di essere giudicati con il rito ordinario. Il processo innanzi alla prima sezione penale del Tribunale peloritano inizierà il 12 novembre prossimo. Invece, per Giancarlo Longo, Giuseppe Cirasa e Francesco “Corrado” Perricone il processo comincerà il 21 novembre, come detto, innanzi ai giudici della seconda sezione penale.

A cavallo tra l’udienza del 12 e quella del 21 novembre si svolgerà il processo con rito abbreviato a carico dell’avvocato Ornella Ambrogio, difesa dall’avvocato Giovanni Lo Presti; del consulente tecnico Salvatore Maria Pace, difeso dall’avvocato Michele Lioi; del consulente tecnico Davide Rapisarda, difeso dagli avvocati Antonio Meduri e Tancredi Antonuccio e del cosiddetto “bancomat” dell’avvocato Giuseppe Calafiore e dell’imprenditrice Rita Concetta Frontino, Davide Venezia, anche lui difeso dagli avvocati Antonio Meduri e Tancredi Antonuccio. Per questi quattro imputati il processo verrà celebrato il prossimo 22 novembre innanzi al Giudice dell’udienza preliminare Monica Marino, la quale ha stralciato le loro posizioni da quelle degli altri imputati della vicenda “Sistema Siracusa”.

Resta da chiarire quale strada processuale percorreranno i promotori del cosiddetto “Sistema Siracusa”, avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore. Pur essendo stati arrestati il 6 febbraio Antonio Carchietti e Antonella Fradà, sostengono che non possono chiederne il rinvio a giudizio in quanto nei loro confronti vanno avanti le indagini. Nonostante Amara e Calafiore si siano accollati tutti i reati a ciascuno contestati e abbiano fatto delle chiamate di correità e di reità nei confronti di altri imputati per i magistrati della Procura della Repubblica di Messina l’indagine sul conto delle due “gole profonde” non può dirsi chiusa. Ma occorre altro tempo per fare approfondimenti.

Può piacere o no ma, qualche volta, così funziona la giustizia.

 

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