Avola, 19enne uccide a coltellate la madre dell’ex fidanzata: è caccia all’uomo per arrestarlo

Avola. Accecato dall’ira e dal rancore ha ucciso la mamma dell’ex fidanzata, perchè la riteneva la principale responsabile della fine della relazione amorosa con la di lei figlia di 20 anni. Secondo una prima ricostruzione, l’omicida, 19 anni, poco dopo le ore 7 di giovedì mattina, 27 settembre,  ha bussato alla porta della casa ubicata al civico 51 di via Savonarola e ad aprire è stata la signora Loredana Lopiano, 47 anni, di professione infermiera. La donna non avrebbe avuto neanche la possibilità di domandare al giovane il motivo che l’aveva spinto a presentarsi a quell’ora a casa sua che il diciannovenne, che aveva già nella mano un coltello, le ha inferto dei fendenti. La vittima ha urlato per richiamare l’attenzione dei suoi figli e dei vicini di casa, ma l’assassino l’ha zittita assestandole una coltellata alla gola. Questo fendente avrebbe provocato la morte di Loredana Lopiano. Ma per avere la certezza si dovrà aspettare l’autopsia affidata al medico legale Corrado Cro dal Pubblico Ministero Tommaso Pagano.

Il magistrato della Procura della Repubblica, appena informato dell’omicidio, si è recato ad Avola, effettuando un sopralluogo nell’abitazione di Via Savonarola, dove già erano al lavoro gli agenti della Polizia Scientifica della Questura di Siracusa, i poliziotti della Squadra Mobile e i loro colleghi del Commissariato di Avola.

L’assassino, prima dell’arrivo dei congiunti della malcapitata infermiera e dei vicini di casa, che avevano sentito le disperate richieste di aiuto della signora Loredana Lopiano, era fuggito e di lui si sono perse le tracce. La Polizia e i Carabinieri gli stanno dando la caccia per assicurarlo alla giustizia. 

“Siamo sconvolti. Quanto accaduto stamattina è veramente un dramma che ha scosso non solo me, ma l’intera comunità avolese”. Queste le prime parole del sindaco Luca Cannata, dopo aver appreso dell’omicidio dell’infermiera uccisa a coltellate questa mattina davanti casa.

“Tutta la città si stringe attorno al dolore per la scomparsa di Loredana Lopiano, che lavorava al reparto di Oncologia dell’ospedale Di Maria ed era impegnata nel sociale – aggiunge – Oggi è il giorno delle lacrime e della richiesta di giustizia. Lasciamo che le Forze dell’Ordine facciano il proprio lavoro, portando alla luce fatti e colpevole di un gesto tanto violento, quanto folle”.

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