Sentenza comprata pro Open Land, avviso conclusione indagini ad Amara, Calafiore, Mineo, Ferraro e Verdini

Messina. Il 24 settembre scorso il procuratore capo Maurizio de Lucia, ed i sostituti procuratori Federica Rende, Antonio Carchietti e Antonella Fradà, tutti in servizio alla Procura della Repubblica di Messina, hanno fatto notificare l’avviso di conclusione indagine ad Alessandro Ferraro, 47 anni, Giuseppe Mineo, 66 anni, Piero Amara, 49 anni, Giuseppe Calafiore, 39 anni e Denis Verdini, 67 anni, coinvolti in una inchiesta per corruzione, una delle tante aperte dalla Procura della Repubblica di Messina contro gli avvocati Amara e Calafiore. Nella fattispecie si fa riferimento alla corruzione del magistrato Mineo in servizio al Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana e che in qualità di giudice relatore ha determinato il Cga ad assumere una decisione favorevole alle società Open Land ed AM Group Srl nell’ambito di contenziosi instaurati rispettivamente contro il Comune di Siracusa e la Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, riferendo ad Amara e Calafiore notizie coperte da segreto d’ufficio afferenti lo svolgimento delle camere di consiglio. Il giudice Mineo si era fatto corrompere dagli avvocati Amara e Calafiore dai quali, in cambio della sentenza favorevole ad Open Land e ad AM Group Srl, faceva erogare la somma pari ad euro 115.039, grazie all’intermediazione di Alessandro Ferraro, a beneficio di Raffaele Drago, già presidente della Regione Siciliana e deputato nazionale, deceduto nel 2016, ed all’epoca dei fatti legato al Mineo da rapporti di stretta amicizia. La somma veniva versata dalla società Ocean One Consulting Srl, riconducibile agli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, su un conto maltese intestato al Ferraro, che successivamente la trasmetteva all’onorevole Drago.

Il magistrato Mineo si era fatto corrompere anche perchè l’avvocato Amara gli aveva assicurato di raccomandarlo al parlamentare fiorentino e coordinatore del movimento politico Ala Denis Verdini affinchè il suo nome venisse segnalato al Consiglio dei Ministri per farlo nominare al Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. In effetti il nome del magistrato Mineo era stato fatto, come membro in quota di posti riservati al governo della Repubblica, ma l’ufficio di presidenza della Giustizia Amministrativa non ratificava la nomina in considerazione dei gravi ritardi rilevati a suo carico nel deposito delle sentenze.

Amara, Calafiore e il senatore Denis Verdini, a loro volta, debbono rispondere di illecito finanziamento ai partiti. La Procura contesta a Verdini di avere ricevuto la somma di circa trecentomila euro, proveniente dal patrimonio della società Open Land Srl. I magistrati della Procura di Messina hanno accertato, tramite la Guardia di Finanza, che Open Land concedeva un finanziamento socio dell’importo di 400 mila euro alla società Ocean Consulting Srl, (i cui soci risultavano Open Land, P&G e Giuseppe Calafiore), che effettuava a favore di Amara  una “restituzione socio” di pari importo. La somma erogata a Verdini e al gruppo politico Ala era di 270-290 mila euro.

Con lo stesso avviso, i magistrati della Procura di Messina hanno comunicato agli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore la conclusione delle indagini su tutte le fattispecie delittuose contestate ad entrambi nell’ambito del procedimento “Sistema Siracusa”. Sfumato il patteggiamento, le due “gole profonde” Amara e Calafiore rischiano adesso il rinvio a giudizio.

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