Panico tra i lavoratori per il violento incendio nell’area Pr1 di Isab Nord. Monito di Cgil, Uil e Cisl

Priolo Gargallo. Ennesimo incendio nella zona industriale con grave rischio di scoppi a catena dei serbatoi pieni di carburante. L’incidente si è verificato nella mattinata di venerdì 26 ottobre. questa mattina in zona industriale. Un principio di incendio in area Pr1 di Isab Nord, impianti soggetti a fermata. Le fiamme non hanno investito alcun lavoratore ma tantissima è stata la paura. Un’indagine è stata avviata dalla Direzione per accertare le cause dell’incendio.
Immediata la rabbiosa reazione delle Organizzazioni Sindacali, che hanno diramato un comunicato in cui criticano la carenza dei sistemi di sicurezza all’interno di Isab Nord.
“L’ ennesimo incidente nella zona industriale conferma quanto i livelli di sicurezza e di garanzia per i lavoratori non siano più rispettati. Una situazione grave che mette a pregiudizio non solo la salute, se non l’incolumità dei lavoratori, ma anche degli abitanti dei comuni limitrofi”. Tuonano Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, rispettivamente segretari generali provinciali di.Cgil, Cisl e Uil, dopo la notizia di un incendio divampato in un impianto Isab, in fermata di manutenzione.
“Abbiamo saputo che oltre al panico tra i dipendenti, sia diretti sia dell’indotto, non vi siano stati feriti. Ciò non di meno l’accaduto risulta grave, proprio perché conferma l’assenza di interventi per la sicurezza”.

Categorico il monito di Alosi, Sanzaro e Munafò: “Il fatto che non ci siano state vittime, non minimizza l’entità dell’accaduto. Le nostre battaglie per la garanzia della sicurezza nei cantieri non ha mai conosciuto sosta e le imprese finora sono state sorde, tant’è che, come confermano gli incidenti che vanno ripetendosi, gli standard necessari chiesti sono alquanto lontani. Oggi ribadiamo con tutta l’urgenza che la questione richiede, l’indifferibilità di efficaci misure di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, prevedendo inderogabili maggiori controlli sull’applicazione della legge sulla sicurezza sui posti di lavoro che non è opzionale, ma un obbligo di legge”.

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