Il Tribunale sconfessa Magistrato di Spoleto per aver trattenuto lettera della madre di Attanasio

Perugia. I giudici del Tribunale di Sorveglianza di Perugia (presidente, Nicla Flavia Restivo; giudice, il Magistrato di Sorveglianza di Spoleto, Fabio Gianfilippi; esperti, Marco Lillo e Anna Paladino) hanno annullato l’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Spoleto che aveva dato ragione alla Direzione della Casa di Reclusione secondo cui gli agenti avevano agito correttamente trattenendo una lettera diretta ad Alessio Attanasio a lui inviata dalla madre, Lucia Randazzo.
Gli agenti, leggendo la missiva, avevano deciso di non consegnarla al detenuto siracusano in quanto ritenevano il contenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza dell’Istituto penitenziario. Venuto a conoscenza della decisione adottata dagli agenti dell’Ufficio Censura, Alessio Attanasio aveva immediatamente scritto un reclamo inoltrandolo all’attenzione del Magistrato di Sorveglianza di Spoleto il quale il 26 marzo 2018 si pronunciava per la convalida del provvedimento di trattenimento della missiva. Anche il Magistrato riteneva pericoloso il contenuto della lettera. Contro la decisione del Magistrato di Sorveglianza di Spoleto Attanasio presentava reclamo al Tribunale di Sorveglianza di Perugia che lo scorso 11 ottobre lo ha preso in esame. Il Collegio ha deciso di annullare l’ordinanza del Magistrato di Spoleto in quanto nella lettera la signora Lucia Randazzo informava il figlio di essere in contatto con un esponente dell’Associazione Liberarsi per parlare del volume scritto dal figlio Alessio. Un libro in cui Alessio Attanasio si sofferma su questioni giuridiche e sui reclami proposti in relazione al regime differenziato di cui all’articolo 41 bis. Inoltre, Inoltre, la signora Randazzo comunicava al figlio di avere detto all’esponente dell’Associazione Liberarsi che ci sarebbero stati degli incontri per la presentazione del volume, che sarebbero entrate delle piccole somme di denaro per la vendita del libro e, infine, che già lei aveva provveduto a inviare il volume ad alcune persone.
Il Tribunale di Sorveglianza di Perugia nel suo provvedimento sottolinea che non sembrano sussistere ragioni per il trattenimento della missiva in quanto, come evidenziato da Alessio Attanasio nel suo reclamo, non conteneva alcun elemento criptico o pericoloso per l’ordine e la sicurezza dell’Istituto.
Il Tribunale ha quindi annullato l’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Spoleto e ordinato l’immediato inoltro della lettera ad Alessio Attanasio.

CONDIVIDI