Coniugi di Avola e un tecnico a giudizio per la morte di una turista dopo lo scoppio della bombola

Siracusa. Accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, il Giudice dell’udienza preliminare Carla Frau ha emesso il decreto di rinvio a giudizio per Giovanni Alessi, sua moglie Maria Gallitto, nonchè nei confronti di Sebastiano Ferlito, il tecnico che aveva effettuato l’impianto di erogazione del gas nella cucina. I coniugi Alessi-Gallitto avevano dato in affitto la loro casa a due coppie di amici arrivate da Pescara e che ad Avola nel mese di ottobre del 2016 erano giunte per trascorrere un periodo di ferie. La vacanza si tramutava in tragedia poichè a causa della fuoriuscita di gas da una bombola si verificava uno scoppio che distruggeva o quasi la casa presa dai quattro turisti in affitto dai coniugi Alessi-Gallitto. Gravissime ferite riportava la signora Marinella Colantuono, che, seppure trasferita urgentemente dall’Ospedale Di Maria di Avola al Centro Grandi Ustionati di Palermo, dopo quindici giorni di agonia, moriva. Il marito della donna, invece, riportava delle lesioni lievi giudicate guaribili in sette giorni.
Sulla fuga di gas e lo scoppio la Procura della Repubblica di Siracusa apriva un fascicolo e, alla luce delle risultanze dei sopralluoghi dei tecnici e degli accertamenti effettuati dagli investigatori, ipotizzava i reati di omicidio colposo e lesioni personali e iscriveva nel registro degli indagati Giovanni Alessi, sua moglie Maria Gallitto e il tecnico Sebastiano Ferlito, rispettivamente difesi il primo dall’avvocato Salvatore Grande, la seconda dall’avvocato Antonino Campisi e il terzo dall’avvocato Natale Vaccarisi. Secondo la ricostruzione dei fatti, nella cucina era entrato il marito della signora Colantuono il quale interrogato ha dichiarato di non aver avvertito l’odore del gas; pochi minuti dopo lui è uscito e nella cucina è entrata sua moglie e contestualmente si è verificata la devastante esplosione. I magistrati della Procura hanno attribuito la colpa della fuga di gas all’impianto di erogazione che era stato realizzato dal tecnico Sebastiano Ferlito e, per responsabilità oggettiva, hanno chiesto di processare anche i proprietari dell’appartamento dato in affitto ai quattro vacanzieri di Pescara per non avere disposto la manutenzione dell’impianto prima di dare in locazione la casa.
Il Gup Carla Frau, condividendo la richiesta del procuratore della Repubblica tesa ha ottenere il rinvio a giudizio dei tre avolesi, ha fissato per il 16 novembre del prossimo anno la celebrazione del processo che si svolgerà innanzi al Tribunale di Siracusa.

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