Corriere avolese di droga finisce ai domiciliari con il braccialetto e viene subito rinviato a giudizio

Catania. Si svolgerà domani 9 novembre, dinanzi al Tribunale Penale di Catania, il processo a carico del corriere avolese di droga Gianluca Vaccarisi, 34 anni, arrestato lo scorso 10 settembre allo svincolo autostradale dai militari della Guardia di Finanza del capoluogo etneo poichè nell’auto trasportava un chilo di marijuana. L’uomo, all’udienza di convalida dell’arresto, si è visto applicare dal Gip la misura cautelare della custodia in carcere ed è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Piazza Lanza. Il suo difensore di fiducia, avvocato Natale Vaccarisi, ha proposto appello contro l’ordinanza cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip e il Tribunale del Riesame ha accolto parzialmente la sua istanza. Il Collegio, infatti, il 27 ottobre scorso ha tramutato la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari ma ha stabilito che Gianluca Vaccarisi avrebbe potuto fare rientro nella sua abitazione di Avola soltanto se gli fosse stato applicato il braccialetto elettronico. E iniziata la ricerca del braccialetto da parte della società telefonica Telecom la quale ha informato la Direzione della Casa Circondariale di Piazza Lanza di non avere a disposizione l’apparecchio e che comunque si sarebbe messa subito all’opera per rintracciarne uno in tutta la Penisola. La ricerca di Telecom si è conclusa il 7 novembre scorso e a quel punto dal carcere di Piazza Lanza è uscito l’avolese Gianluca Vaccarisi che è stato accompagnato dagli agenti della Polizia penitenziaria presso la sua abitazione, dove gli è stato installato alla gamba il braccialetto elettronico. Nello stesso giorno in cui l’avolese si riuniva alla sua famiglia, la Procura della Repubblica di Catania disponeva il suo rinvio a giudizio con citazione diretta innanzi al Tribunale penale per rispondere del trasporto e della detenzione ai fini di spaccio di un chilogrammo di marijuana. Il processo verrà celebrato il 9 novembre innanzi al Tribunale Penale di Catania ma a quanto è dato sapere l’avvocato Natale Vaccarisi dovrebbe formulare o la richiesta di patteggiamento oppure quella di celebrazione del processo con rito abbreviato. Una cosa è certa: per evitare al suo cliente una pesante condanna, l’avvocato Natale Vaccarisi farà una proposta di giudizio con rito alternativo per Gianluca Vaccarisi o al Pubblico Ministero in caso di patteggiamento o al Collegio giudicante qualora dovesse prevalere l’ipotesi del giudizio con il rito abbreviato.

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