I PM Nitti e Lucignani chiedono al Tribunale di dichiarare fallita la Cantiere Navali di Augusta Srl per troppi debiti

Siracusa. Ancora Augusta e il suo porto nel mirino dei magistrati della Procura della Repubblica di Siracusa. Dopo gli arresti per i fondi europei incassati dall’imprenditore nautico Alfio Fazio per la realizzazione del porticciolo turistico di Augusta, e dopo gli ulteriori sette arresti per le gare pilotate all’Autorità Portuale di Augusta arriva un’altra richiesta avanzata dai Pubblici Ministeri Vincenzo Nitti e Davide Lucignani al Tribunale Civile di Siracusa affinchè dichiari il fallimento della società Cantiere Navale di Augusta Srl, con sede legale al Molo Darsena. Secondo i magistrati della Procura aretusea, che indagano gli amministratori della società per bancarotta fraudolenta, l’indagine della Guardia di Finanza avrebbe accertato il rapporto familiare e coniugale tra l’apparato amministrativo della Cantiere Noè Spa, già dichiarata fallita, e quella della Cantiere Navale di Augusta Srl. Il signor Maurizio Illuminato, attuale socio al 100% della Cantiere Navali di Augusta Srl è sposato con la signora Marina Noè, figlia del signor Emanuele Noè, già socio della Cantiere Navali di Augusta Srl, e della signora Tringali, presidente del Consiglio di Amministrazione della Cantiere Navali di Augusta Srl. La Cantiere Navali ha preso in affitto l’azienda Cantiere E. Noè dal 2010 e fino ai giorni nostri e senza soluzione di continuità ha portato avanti l’attività della Cantiere E. Noè. Durante la gestione dell’azienda fallita (la Cantiere Noè SpA), la Cantiere Navali di Augusta in maniera preoccupante ha contratto debiti esorbitanti con il Fisco, con le imprese, con i fornitori e con i dipendenti non riconoscendo a questi ultimi gli stipendi e gli emolumenti del trattamento di fine rapporto. Secondo i due magistrati della Procura gli attuali amministratori della Cantiere Navali di Augusta Srl hanno continuato ad operare in maniera scellerata, esattamente come quelli che gestivano la Cantiere E. Noè Spa, accumulando debiti che difficilmente potranno pagare. Per l’assenza di liquidità e la manifesta insolvenza degli attuali amministratori nel far fronte alla montagna dei debiti (solo l’Agenzia Riscossione Sicilia Spa, vanta un credito di sette milioni e 496 mila euro; i lavoratori vantano un credito per stipendi non pagati e per gli emolumenti del Tfr di svariate centinaia di migliaia di euro, eccetera), i Pubblici Ministeri Vincenzo Nitti e Davide Lucignani hanno inoltrato questa mattina al Tribunale Civile richiesta di dichiarare il fallimento della Cantiere Navali di Augusta srl.

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