Identificato il cadavere carbonizzato della Mazzarrona, oggi l’autopsia del medico legale

Siracusa. E’ stato identificato il cadavere carbonizzato rinvenuto all’interno di una Fiat 500 data alle fiamme in Via Foti, zona Mazzarrona. Si tratta di un uomo di 60 anni, che si chiamava Angelo Caruso. Grazie alla targa gli investigatori della Squadra Mobile hanno accertato che la Fiat 500 apparteneva alla madre di Angelo Caruso e, parlando con la donna, hanno scoperto le generalità del figlio, che abitualmente usava la macchina.
Per comprendere la causa della morte il Pubblico Ministero ha incaricato il medico legale Franco Coco di effettuare l’autopsia sul corpo in gran parte carbonizzato del sessantenne. L’accertamento autoptico avrebbe dovuto essere effettuato nel pomeriggio di martedì 4 dicembre ma per precedenti impegni del medico legale, l’autopsia verrà effettuata oggi pomeriggio 5 dicembre, dopo le ore 16. Il medico legale, che ha effettuato una prima ispezione del corpo bruciato, non si sbilancia se ad uccidere il sessantenne siano state le fiamme o oppure se prima che scoppiasse l’incendio sia stato ucciso con dei colpi di pistola o di coltello oppure se lo stesso sessantenne avesse attuato un gesto autolesionistico ingerendo un veleno prima di accendere volontariamente le fiamme.
Gli interrogativi troveranno delle puntuali risposte dall’autopsia del medico legale Franco Coco e dalle indagini che stanno conducendo da domenica sera, giorno in cui è stata fatta la macabra scoperta alla Mazzarrona, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa. Gli inquirenti hanno sottoposto ad interrogatorio un buon numero di abitanti del quartiere della Mazzarrona al fine di raccogliere informazioni utili alla soluzione del giallo sulla morte di Angelo Caruso.
Il ritrovamento del corpo in gran parte carbonizzato all’interno di una Fiat 500 è stato operato da alcuni abitanti della zona di Mazzarrona, i quali hanno telefonato al numero di emergenza del 113 chiedendo l’invio di una Volante. Le Volanti della Polizia di Stato sono arrivate velocissime in Via Foti, e, pochi minuti dopo, è giunta anche l’autobotte dei Vigili del Fuoco. Questi ultimi sono riusciti in breve a domare le fiamme consentendo alla Polizia scientifica di avviare le indagini e di riprendere l’agghiacciante scena del tizzone carbonizzato con le telecamere e con degli scatti fotografici. Il magistrato della Procura di turno ha incaricato il medico legale Franco Coco di recarsi in Via Foti e di effettuare l’ispezione cadaverica. Il medico settore, però, non ha potuto effettuare l’ispezione cadaverica in quanto il corpo dell’uomo era quasi interamente carbonizzato. A causa delle gravissime ustioni al volto, il medico legale si è limitato a dire di trovarsi innanzi un corpo non identificabile anche se a suo avviso quel corpo bruciato poteva appartenere a un uomo tra i 59 e i 60 anni.
Con la identificazione del cadavere, l’indagine ha fatto un grande balzo in avanti e adesso c’è solo da attendere l’esito dell’autopsia per stabilire se si deve parlare di un suicidio o di un omicidio.

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