Lite al Malibù, i buttafuori lo picchiano: lui prende la pistola e spara contro auto del barman

Siracusa. Indagini sono in corso per accertare la veridicità della versione fornita da Leandro Basilica, 27 anni, associato nella Casa Circondariale di Cavadonna con le accuse di detenzione e porto di una pistola, calibro 9, ricettazione, detenzione illegale di 35 pallottole calibro 9, minaccia aggravata e danneggiamento. Il Basilica, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto operato nei suoi confronti dagli agenti della Squadra Mobile, ha riferito di essersi recato, assieme alla fidanzata, al Malibù per festeggiare il Capodanno e di aver litigato con il barman in quanto quest’ultimo avrebbe fatto degli apprezzamenti sulla sua ragazza. Tra i due è nata una discussione piuttosto animata interrotta dai buttafuori i quali hanno condotto Leandro Basilica nei bagni, dove, anzichè calmarlo, lo avrebbero picchiato. Leandro Basilica, riuscito a fuggire dal locale notturno, si è recato a casa dove ha preso una pistola calibo 9, marca Beretta, che il giovane avrebbe comprato da una persona, di cui non ha rivelato le generalità, sborsando la somma di 400 euro. Poi, tolte le pallottole, dal caricatore, è ritornato al Malibù e ha minacciato il barman, dicendogli che lo avrebbe ammazzato per gli apprezzamenti a sfondo sessuale fatti alla sua fidanzata. Leandro Basilica è uscito dal locale e ha aspettato che finisse di lavorare il barman. L’ha seguito e quando quello ha parcheggiato l’auto ed è rincasato, il Basilica ha ricaricato di pallottole la pistola, illegalmente detenuta, e ha sparato diversi colpi contro l’auto del suo occasionale rivale. Ritenendosi soddisfatto per la vendetta a freddo consumata contro il barman del Malibù, Leandro Basilica ha fatto rientro nella propria abitazione, dove è stato ore dopo arrestato dagli agenti della Squadra Mobile allertati dal proprietario della macchina sforacchiata dai proiettili esplosi dalla calibro 9 acquistata al mercato nero per 400 euro.
Il Gip Carmen Scapellato, nonostante lo stato di incensuratezza dell’arrestato e la confessione resa, ha disposto per Leandro Basilica la misura cautelare della custodia in carcere. Il giovane è difeso dall’avvocato Antonio Meduri. Il Pubblico Ministero ha chiesto alla Squadra Mobile di verificare la veridicità del racconto fatto da Leandro Basilica e di identificare tutti i buttafuori in servizio al Malibù la sera della lite tra l’arrestato e il barman.

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