Si terrà innanzi al Gip la convalida dell’arresto, ma Zanti non ci sarà perchè già liberato dal Pm

Augusta. Charito il mistero delle due evasioni dagli arresti domiciliari attuate dal pregiudicato Domenico Zanti nel giro di poche giorni. Domani mattina, mercoledì 9 gennaio, Domenico Zanti, 39 anni, dovrebbe comparire innanzi al Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco per la convalida dell’arresto, il secondo della serie, operato nei suoi confronti dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia d Augusta per evasione degli arresti ospedalieri. Lui, però, non sarà presente. D’altra parte che viene a fare a Palazzo di giustizia se già il Pubblico Ministero, Francesca Eva, ha deciso di annullare gli arresti domiciliari che gli erano stati applicati dopo essere stato trovato in una strada di Augusta, anzichè restarsene al calduccio nella corsia del Muscatello in cui era stato ricoverato dopo il primo arresto per evasione dai domiciliari? Quella di domani sarà un’udienza di convalida formale. Il Gip deve valutare la legittimità dell’arresto operato dai Carabinieri. E non dovrà applicare alcuna misura cautelare a Domenico Zanti, visto che il Pubblico Ministero non l’ha richiesto. Il sostituto procuratore Francesca Eva si è, infatti, limitata a chiedere la convalida dell’arresto e non ha avanzato richiesta di applicazione di misure cautelari a carico di Domenico Zanti, che, dopo essere stato liberato per la fuga dall’ospedale Muscatello, è stato riportato nella sua abitazione perchè gli hanno ripristinato l’originaria misura cautelare degli arresti domiciliari che l’autorità giudiziaria gli aveva applicato a seguito di un pregresso reato commesso alcuni mesi fa. Per la prima evasione dagli arresti domiciliari, accertata quattro o cinque giorni prma della seconda, Domenico Zanti si era sentito male ed i Carabinieri avevano deciso di condurlo al Pronto Soccorso dell’ospedale Muscatello, dove per accertamenti venne ricoverato in corsia. Anche per quell’evasione il magistrato della Procura della Repubblica aveva deciso di liberare Domenico Zanti, disponendo l’applicazione della pregressa misura cautelare degli arresti domiciliari da espiare all’ospedale fino a quando i medici non avessero deciso di dimetterlo. Zanti non ha aspettato l’esito degli accertamenti clinici ma di sua iniziativa è fuggito dall’ospedale non pensando che la sua fuga sarebbe stata segnalata ai Carabinieri. Che, appena informati, si sono messi alla ricerca dell’evaso, arrestandolo poco dopo in una strada della città. Per questa evasione si terrà l’udienza di convalida dell’arresto operato dai Carabinieri contro Zanti, poi liberato dal Pubblico Ministero Eva, che ha disposto per Zanti il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari per un fatto assolutamente diverso da quello delle due evasioni sia da casa che dall’ospedale.

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