Augusta, armato di scalpello si avventa contro la convivente che era in compagnia di due poliziotti

Augusta. Evade dai domiciliari, dove era stato sottoposto un mese fa per detenzione di droga e di armi, nonchè per maltrattamenti in famiglia e minacce alla convivente, e si reca a casa della donna con l’intenzione di effettuare una spedizione punitiva. Era stata la convivente, stanca dei soprusi e dei maltrattamenti, ad aver denunciato alla Polizia di Stato di Augusta il violento compagno. La Polizia di Stato, avevano arrestato e rinchiuso in carcere Salvatore Mira, 51 anni, poichè avevano rinvenuto nella sua auto un ingente quantitativo di droga e delle pistole illegalmente detenute. Poi, alla convalida dell’arresto, il suo difensore, avvocato Junio Celesti, aveva rappresentato il timore che Mira non avesse le rotelle a posto, e il Gip, Luisa Intini, aveva deciso di applicargli la misura cautelare degli arresti domiciliari, da espiare in un’abitazione diversa da quella in cui abitano la convivente e la loro bambina. Nel frattempo, i poliziotti del Commissariato si sono attivati per fare ottenere una casa in una località protetta per la compagna e la figlia del Mira e la risposta è arrivata ieri, martedì 8 gennaio. Nell’odierna mattimata di mercoledì 9 gennaio, due poliziotti del Commissariato si sono recati nell’abitazione della compagna di Salvatore Mira e le hanno notificato il provvedimento con cui il Ministero degli Interni comunicava di aver individuato un appartamento sito in una città protetta, destinato alla donna donna e alla figlia. E mentre lei preparava i bagagli nella casa ha fatto irruzione Salvatore Mira, che si presentava con barba lunga e con i segni evidenti di una collera irrefrenabile. Nonostante la presenza dei due agenti, il Mira, che impugnava alla mano uno scalpello, si è avventato contro la donna con l’intenzione di conficcarglierlo nel petto. La prontezza dei riflessi degli agenti ha scongiurato il pericolo per la donna, che, a quanto pare, non è stata colpita perchè un poliziotto l’ha spinta in direzione opposta a quella del corpo contundente. L’altro agente è riuscito a bloccare l’indiavolato Salvatore Mira, e ha ingaggiato con lui una colluttazione che si è conclusa con l’arresto dell’aggressore. Salvatore Mira, che in auto deteneva due bottiglie piene di benzina, due scalpelli, un accendino usa e getta e un coltello, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per evasione dagli arresti domiciliari, tentato omicidio, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di armi da taglio e improprie. Dopo gli adempimenti di legge il Mira è stato accompagnato e rinchiuso nella Casa Circondariale di Cavadonna. Nella mattinata di giovedì 10 gennaio, Salvatore Mira comparirà innanzi al Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco per la convalida dell’arresto. Verrà difeso dall’avvocato Junio Celesti che, a differenza di un mese fa, presenterà in forma ufficiale l’istanza di far sottoporre a perizia psichiatrica il suo cliente. Il quale, da quando non riesce più a vedere la figlioletta, ha perso il lume della ragione e nutre odio e rancore contro la ex convivente per averlo fatto arrestare.

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