L’on. Gennuso innanzi al Tribunale conferma le accuse: “L’imputato voleva estorcermi 70 mila euro”

Siracusa. Innanzi al Collegio penale del Venerdì (presidente, Antonella Coniglio; a latere, Antonio Dami e Federica Piccione) ha deposto il deputato regionale di Forza Italia, onorevole Giuseppe Gennuso, parte offesa di un tentativo di estorsione posto in essere ai suoi danni dall’imputato Alessandro Frasca, socio di un centro polidiagnostico sorto a Rosolini. Rispondendo alle domande del Pubblico Ministero Andrea Palmieri, il deputato regionale ha spiegato di avere dato in comodato d’uso un immobile alla società che doveva realizzare un centro polidiagnostico concordando delle modalità di pagamento favorevoli ai soci del gruppo. Le condizioni di pagamento sarebbero state quelle di dare l’immobile senza fare pagare l’affitto ai soci del Centro polidiagnostico, ma in cambio il parlamentare chiedeva che questi ultimi si impegnassero a fare effettuare dei lavori di ristrutturazioine. Per un anno, in buona sostanza, anzichè sborsare la pigione mensile, i soci del Centro avrebbero dovuto spendere soltanto i soldi per i lavori di ristrutturazione. L’accordo stipulato veniva siglato dalle parti interessate e i soci del Centro sanitario mantenevano gli impegni presi. La storia dell’asserita estorsione nasce quando il figlio del deputato acquista una quota del Centro polidiagnostico per l’importo di settantamila euro. Il Frasca esce allo scoperto poco tempo dopo, mettendo in giro la voce che Gennuso gli doveva dare settantamila euro e a un conoscente del deputato arriva addirittura a dirgli: “Vedi che io a Gennuso lo ammazzo se non mi dà i 70mila euro”. E pronunciando la frase minacciosa il Frasca avrebbe mostrato una pistola al conoscente del parlamentare regionale. L’amico di Gennuso, tale Paolo Lorefice, va subito a riferirgli la minaccia rivolta da Alessandro Frasca, e il deputato regionale presenta immediatamente denuncia per tentata estorsione.
Raccolte la deposizione dell’onorevole Gennuso e di un testimone citato dal Pubblico Ministero, il Tribunale ha rinviato il processo alla data del 15 marzo per consentire al Pubblico Ministero Palmieri e al legale di Gennuso, avvocato Di Stefano, di citare gli altri testimoni della pubblica e privata accusa.

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