“Non sono l’anti Salvini”, parla il frate che la notte di Natale ha deposto un bambinello nero

Sortino. E’ di Augusta il cappuccino Matteo Pugliares, frate guardiano della chiesa dei cappuccini in quel di Sortino, che si è attirato sulla stampa la definizione di frate anti-Salvini. Fra’ Matteo, però, non ci sta. Respinge nettamente la definizione sbrigativa affibbiatagli a causa della reazione di taluni esponenti siciliani che militano nella Lega salviniana. I salviniani hanno reagito, accusando fra’ Matteo, di fare propaganda politica in una notte particolar perché, durante la celebrazione della messa di Natale, nel momento in cui si ricorda la nascita di Gesù, nel capanno di Betlemme, fra’ Matteo ha deposto nel pagliericcio un Gesù bambino colorato di nero. Apriti cielo! La “cosa” non è andata giù a coloro che hanno visto un riferimento agli immigrati, in chiave polemica contro Salvini, appunto. Matteo Pugliares ci ha detto che non ci sta nemmeno a rispondere alla polemica. Anche se qualcuno ha osservato che fra’ Matteo non è nuovo alle “provocazioni”, il suo intento era ben altro, in linea con la sua veste di religioso, in perfetta coerenza con la sua professione di fede nella buona novella, il Vangelo cioè, di Gesù Cristo. Se vogliamo proprio accettare il sostantivo “provocazione”, possiamo sostenere che, in effetti, la provocazione c’è stata, per suscitare una più intima presa di coscienza sui valori autenticamente cristiani, sul piano dei contenuti e sul piano formale, durante il momento centrale della liturgia della parola, l’omelìa. Matteo Pugliares, che al suo attivo ha varie pubblicazioni di raccolte di poesie, non ha voluto far riflettere i fedeli presenti attraverso una predica tradizionale, magari con uno spruzzo di retorica natalizia. No. Si è rivolto ai fedeli con la voce di Gesù bambino. Ha capovolto la situazione. In genere, sono o erano i bambini a scrivere la classica letterina al Bambin Gesù, in genere una letterina incrostata di melassa buonista. Questa volta, è stato Gesù bambino, che, per bocca di Matteo Pugliares, ha rivolto una lettera ai fedeli, e lo ha fatto, sin da sùbito, con un tocco di sano umorismo, cui Pugliares non rinuncia nei suoi saggi di consulente per vivere una vita in armonia. Ai fedeli di Sortino, ma idealmente di tutto il mondo, il Gesù-bambino di Pugliares dice: “Non
state a sgranare gli occhi. Sono io, e non è proprio il caso di fare tante storie… Si, è vero, mi sono dipinto di nero. Qualcuno avrà storto la bocca perché mi sono dipinto forse in maniera poco accurata. Ma dovevo farlo, per ricordarvi che ogni giorno avete a che fare con tante piccole e grandi diversità inaspettate nelle vostre relazioni, e che di fronte a questi uomini e donne diversi da voi, non dovete mai dimenticare che tutti, nessuno escluso, sono figli di Dio… Dopo più di duemila anni, devo constatare che spesso non c’è posto per me nel vostro cuore: è già pieno di altri affetti, è occupato da molti idoli, è distratto dai molteplici impegni; e ciò che più mi dispiace è che non c’è posto nemmeno là dove si pronuncia con frequenza e disinvoltura il mio nome…Statene certi tutti, fedeli e frati: per un “sogno” vero e autentico, per un “sogno” di porte e cuori spalancati, per un “sogno” di pace, per un “sogno” che frantumi le barriere, per un “sogno” di gioia, desiderato e costruito da tutti gli uomini di buona volontà, per un “sogno” di perdono per individui che si riconoscono peccatori, per un “sogno” di salvezza, per un “sogno” di speranza, è sempre disponibile il vostro Gesù Bambino.”
E’ un rivoluzionario antisalviniano Matteo Pugliares? No. E’ un cristiano che crede nel sogno della fratellanza universale !
Giorgio Càsole

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