Patteggiano un anno e quattro mesi a testa i due coniugi che ospitavano il latitante Cianchino

Siracusa. Hanno raggiunto l’accordo il Pubblico Ministero Marco Dragonetti e l’avvocato Antonio Lo Iacono per fare patteggiare la pena ai coniugi che davano ospitalità al latitante Michelino Cianchino, 36 anni, ricercato dalle forze dell’ordine per espiare in carcere la condanna a quattro anni e dieci mesi di reclusione inflittagli perchè riconosciuto colpevole del reato di estorsione ai danni del rivenditore di auto e moto Marco Montoneri, aggravata dal metodo mafioso. Il magistrato della Procura e il penalista si sono messi d’accordo per la pena di un anno e quattro mesi di reclusione, con la concessione della condizionale visto che Roberto Formica, 50 anni, e Maria Campanile, 45 ammi, entrambi domiciliati nella stessa abitazione di via Principato di Monaco, sono incensurati. Inoltre il legale ha ottenuto il parere favorevole all’immediata liberazione dei due coniugi, che al momento si trovano sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, come disposto dal Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato all’udienza di convalida dell’arresto.
Roberto Formica e Maria Campanile sono stati arrestati dai Carabinieri nella tarda serata del 28 gennaio, allorchè i militari fecero irruzione nella loro abitazione di Via Principato di Monaco e vi sorpresero rannicchiato in un covo ricavato dietro un armadio della cucina il ricercato Michele Cianchino.
All’udienza di convalida dell’arresto, marito e moglie hanno ammesso di essere a conoscenza dello stato di irreperibilità del Cianchino ma di avere lo stesso corso il rischio di essere arrestati per favoreggiamento personale in quanto l’esponente del clan mafioso”Bottaro-Attanasio” è un loro caro amico. Il Gip Scapellato, nonostante i due coniugi fossero assolutamente incensurati, ha disposto per Roberto Formica e Maria Campanile la misura cautelare degli arresti domiciliari. Dopo l’applicazione della misura cautelare ai suoi assistiti, l’avvocato Antonio Lo Iacono ha intrapreso una trattativa con il Pubblico Ministero Marco Dragonetti per raggiungere in’intesa soddisfacente per lo Stato e per i coniugi Formica-Campanile e alla fine l’intesa è stata raggiunta per la pena di un anno e quattro mesi di reclusione.
Il patteggiamento verrà celebrato innanzi al Gip Luisa Intini nei prossimi giorni.

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