Rientra da Francoforte e viene arrestato all’aeroporto di Catania rosolinese accusato di estorsione

Catania. Aveva preannunciato il suo rientro a Rosolini ed è stato di parola il rosolinese Giuseppe Aprile, 45 anni, colpito dalla misura cautelare della custodia in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia e antidroga denominata “Vecchia Maniera”. Giuseppe Aprile, con un volo partito dall’aeroporto di Francoforte, appena l’aereo è atterrato all’aeroporto Fontanarossa di Catania, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa. E, dopo avergli notificato la corposa ordinanza cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari Loredana Pezzino su richiesta del Pubblico Ministero della Dda di Catania, Alessandro Sorrentino, è stato rinchiuso in carcere.
Giuseppe Aprile era uno dei due irreperibili sfuggiti alla retata effettuata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura aretusea per eseguire i dieci provvedimenti coercitivi disposti dal Gip Pezzino. Salgono così a nove gli arresti. Nella nottata di venerdì sono stati ammanettati Hamid Aliani, marocchino di 56 anni, Nunziatina Bianca, 62 anni, moglie del boss del clan Trigila di Noto, Antonio Trigila, detto Pinnintula; Pietro Crescimone, 57 anni, Elisabetta Di Mari, 55 anni, moglie di Angelo Monaco, cofondatore del clan Trigila, Giuseppe Lao, 48 anni, Said Lemaifi, marocchino di 51 anni, Angelo Monaco, 64 anni, già detenuto per altre vicissitudini con la giustizia e Antonino Rubbino, 51 anni. A questi nomi va aggiunto quello di Giuseppe Aprile. Resta tuttora irreperibile un cittadino marocchino.
Giuseppe Aprile è accusato, assieme a Nunziatina Bianca e Antonino Rubbino, del resto di estorsione ai danni del titolare dell’azienda agricola di Rosolini Bioverde.

CONDIVIDI