Relazione DIA primo semestre 2018: “Mafia interessata al settore giochi, network collegati all’estero”

Roma. Un «lucroso settore d’investimento» per la mafia siciliana «si conferma quello dei giochi e delle scommesse, come emerso nell’operazione “Game Over”. L’attività investigativa, riferisce Agipronews, ha fatto emergere come un importante imprenditore del settore, originario di Partinico, fosse riuscito, con l’appoggio delle famiglie mafiose della provincia, ad imporre il brand di raccolta scommesse della società a lui riconducibile, con sede a Malta». Lo ricorda la relazione della DIA relativa al primo semestre 2018 e trasmessa in Parlamento. «Contestualmente, sono state sottoposte a sequestro numerose agenzie e punti di raccolta delle scommesse che, dislocati sul territorio nazionale, utilizzavano però un network di diritto maltese, facente sempre capo al citato imprenditore». Sul piano generale, «tutti i mandamenti mafiosi sembrano interessati al settore, favorendo l’apertura di nuove agenzie di gioco. È quanto si rileva, ad esempio, dall’esecuzione, nel mese di giugno, di un decreto di confisca nei confronti di esponenti di punta della famiglia di Brancaccio, che ha colpito un patrimonio di oltre 10 milioni di euro, composto da aziende e società, alcune delle quali operanti proprio nel settore delle scommesse».
Marzia Acampora

CONDIVIDI