Noto, il Vice Questore Arena parla agli studenti del “G. Melodia” del tema: “giovani bulli si diventa”

Noto. Nella giornata del 21 febbraio, il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, Vice Questore Aggiunto Paolo Arena, nell’ambito del progetto di legalità per l’anno 2019 denominato “Giovani a confronto”, ha incontrato gli studenti delle classi III medie dell’Istituto di Istituto Comprensivo Statale G. Melodia, presso l’aula magna del plesso Don Bosco alla presenza di docenti e del dirigente scolastico Prof.ssa Manganaro. La tematica affrontata ha avuto quale titolo: “ Giovani Bulli si diventa ”. L’identità dell’adolescente è mutata negli ultimi decenni con l’avvento della società dei consumi, della cultura dei media. Oggi l’adolescente vive una fase più inquieta, più carica di tensioni e di rischi, di malessere, di disagio espresso in tutte le forme, nel vivere le esperienze al limite (sfide coi motorini, assunzione di alcol, droga, violenza gratuita) con un rifiuto netto di tutto ciò che è regola. La causa del disagio va cercata nella mancanza di modelli sani di riferimento, mentre abbondano, purtroppo, quelli negativi che spingono i giovani a mostrarsi aggressivi e menefreghisti. Tale condotta si manifesta soprattutto a scuola dove ad esser preso di mira è il timido di turno o magari lo studente etichettato come secchione, o il più sensibile vittima di atti di bullismo che costituiscono veri e propri reati come estorsioni, aggressioni fisiche, furti che provocano soprattutto un danno esistenziale alla persona, alla riservatezza. Spesso, si parla di cyber bullismo perché tramite sms, filmati video o foto si ricatta e diffama la vittima. La legge 71/2017 ha introdotto la figura del referente in ambito scolastico per coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto in materia di bullismo e con il compito di segnalare al dirigente scolastico azioni che lasciano ipotizzare episodi di bullismo. Sarà direttamente il minore vittima di un sopruso on line a poter segnalare in modo semplice al sito o al social media il contenuto offensivo chiedendone, nei termini di legge, la rimozione. Se non dovesse provvedere il gestore, lo farà il garante della privacy. Il bullo cybernetico sarà convocato, insieme ai genitori, dal Questore che darà corso alla procedura di ammonimento, una sorta di “cartellino giallo” che porterà il minore ad essere inserito in un percorso sociale o di messa alla prova. Il Dipartimento della Polizia di Stato ha avviato un servizio tramite App denominata YOU-POL scaricabile gratuitamente su sistemi IOS e Android, che consente la segnalazione di episodi di bullismo e uso personale/spaccio di droga. Il Dirigente del Commissariato, infine, ha commentato con i giovani studenti la proiezione di un cortometraggio sul bullismo dal titolo LUCE, girato dal Commissariato di PS di Noto unitamente agli alunni di un istituto di istruzione superiore.

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