Sequestro impianto di trattamento acque di scarico: la società Priolo Servizi collaborerà con la Procura

Priolo Gargallo. A seguito del sequestro preventivo dell’impianto di trattamento acque di scarico emesso dal Giudice delle indagini preliminari Luisa Intini, su richiesta del procuratore aggiunto Fabio Scavone e dei sostituti procuratori Tommaso Pagano, Salvatore Grillo e Davide Lucignani, la società Priolo Servizi ha emesso il comunicato che di seguito pubblichiamo.
“In attesa di valutare i dettagli del provvedimento, Priolo Servizi segnala di aver realizzato negli ultimi anni una serie di iniziative volte all’eliminazione e contenimento delle emissioni odorigene, nell’ambito di un programma di intervento pluriennale attualmente in corso di esecuzione nonché di essere in attesa, già da tempo, delle conclusioni dell’istruttoria da parte degli enti preposti per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Vista la natura del provvedimento richiesto, Priolo Servizi continuerà ad assicurare la piena operatività all’interno dello stabilimento multi societario, garantendo l’erogazione dei servizi nel rispetto delle normative vigenti.

Priolo Servizi, in relazione al decreto di sequestro preventivo dell’impianto di trattamento acque di scarico, emesso il 21 febbraio dalla Procura di Siracusa, pur ritenendo di aver sempre operato nel pieno rispetto dei dettami normativi vigenti ed applicabili, in linea con i principi e le regole societarie a tutela della Salute, Sicurezza e Salvaguardia Ambientale, intende ribadire la propria completa disponibilità a collaborare con le autorità preposte”.

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