Palazzolo, la moglie fugge con i figli per sottrarsi dalle botte del marito colpito da raptus di gelosia

Palazzolo Acreide. Nella della giornata di ieri 1 marzo Carabinieri della Stazione di Palazzolo Acreide, unitamente a militari della vicina Stazione di Cassaro, hanno tratto in arresto C.S., 28 anni, per il reato di maltrattamenti in famiglia e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nello specifico i Carabinieri sono dapprima intervenuti in via Dante a seguito di diverse segnalazioni per un uomo in strada ove, una volta identificato l’uomo, hanno tentato di capire cosa fosse successo e perché si trovasse, in stato di agitazione, per strada. I militari dell’Arma sono riusciti quindi a ricostruire gli istanti che hanno preceduto l’intervento: l’uomo sarebbe sceso in strada per rincorrere la propria convivente che, al termine dell’ennesima lite, dovuta a motivi di gelosia, culminata con una aggressione fisica, si era allontanata di casa coi figli. L’uomo, in evidente stato di alterazione, alla vista dei Carabinieri, ha subito provato ad eludere il controllo, e nemmeno l’arrivo di una pattuglia in supporto dei militari intervenuti ha fatto desistere l’uomo dal suo intento: difatti, dapprima si è scagliato contro i Carabinieri e successivamente, dopo aver provocato lesioni ai militari, ha danneggiato una autovettura in sosta, provocandosi delle lieve lesioni a un piede. Subito dopo i Carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo. Dopo essersi assicurati delle condizioni della donna, la quale avrebbe riportato delle contusioni ed alcuni ematomi, i Carabinieri hanno ascoltato la signora, la quale ha confidato ai militari intervenuti come quello odierno non sarebbe stato il primo episodio, ma mai prima di oggi aveva avuto il coraggio di confidarsi con le forze dell’ordine. Fondamentale, in occasione di tali episodi, è infatti la volontà delle vittime di rivolgersi alle autorità e denunciare comportamenti gravissimi ed ingiustificabili da parte dei familiari. Quello della violenza domestica rappresenta, purtroppo, un fenomeno drammatico che si può contrastare solo con l’impegno quotidiano, con la costante presenza sul territorio al fine di poter captare per tempo le prime avvisaglie di situazioni che spesso rischiano di diventare tragiche, con i contatti continui con i centri antiviolenza e, lo si ribadisce, la volontà delle vittime di fidarsi delle forze dell’ordine e di rivolgersi a loro per ricevere aiuto. L’Arma dei Carabinieri impiegherà ogni risorsa per affrontare con professionalità e competenza lo specifico fenomeno.

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