Augusta, il liceo Mègara pianta un albero in memoria di don Paolo Liggeri, un “Giusto dell’umanità”

Augusta. Il liceo “Mègara”, polo umanistico della città fondata da Federico II di Svevia, sta mettendo in luce “Il valore della memoria”, in sintonia con le ricorrenze previste per statuto: il “Giorno della memoria” (dedicato alle vittime della Shoah), il “Giorno del ricordo” (in memorie dei morti nelle foibe), la “Giornata europea dedicata alla memoria dei Giusti dell’umanità”, celebrata mercoledì 6 marzo. In occasione della terza ricorrenza, il Mègara ha voluto commemorare don Paolo Liggeri, augustano, sacerdote paolino, che fu rinchiuso per un anno nei lager nazisti per aver dato ospitalità agli ebrei, durante la II guerra mondiale, nell’istituto di accoglienza “La Casa”, da lui fondato e diretto a Milano nel 1943, quando, a causa dei bombardamenti, nella metropoli lombarda molti restarono senza tetto. Fra questi non pochi ebrei. Per gli ebrei la parola “Giusto” ha indicato i gentili, cioè i non ebrei, timorosi e rispettosi di Dio. Dopo la II guerra mondiale, il termine fa parte del sintagma “Giusto fra le nazioni”, il riconoscimento ufficiale che il moderno Stato di Israele, nato nel 1948, ha istituito per onorare tutti i non ebrei che hanno salvato gli ebrei, anche uno soltanto, dalla Shoah. Il titolo è stato riconosciuto a oltre 670 italiani, fra cui il famoso campione di ciclismo Gino Bartali e Giorgio Perlasca, ma non risulta essere stato attribuito a don Liggeri. A colmare la lacuna, diciamo così, nel giorno dedicato proprio ai Giusti dell’umanità, ha provveduto il liceo classico Mègara, dirigente scolastico Renato Santoro, che ha provveduto a far piantare nel cortile della cittadella degli studi, un albero di ulivo, donato da Agritecnica di Gianluca e Enzo Scivoletto, con accanto una targa commemorativa su cui è incisa questa scritta: “Al nostro concittadino don Paolo Liggeri, deportato nei Lager nazisti perché resistente alla logica dell’indifferenza, la scuola dedica a imperitura memoria”. E’ la seconda volta che, a brevissima distanza di tempo, don Paolo Liggeri viene pubblicamente commemorato e onorato con iniziative ad hoc. Prima del Mègara, si era svolta, nell’auditorium a lui dedicato, nel civico palazzo San Biagio, il 18 dicembre scorso, una serata a più voci, organizzata dalla Commissione comunale per gli studi di storia patria, di concerto con la sezione di Ragusa-Siracusa dell’Anppia, l’associazione nazionale dei perseguitati politici antifascisti.
Giorgio Càsole

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