Picchia a sangue il funzionario delle Case Popolari e gli sottrae il telefonino: 30enne ai domiciliari

Francofonte. I Carabinieri della Stazione di Francofonte, nel pomeriggio del 12 marzo, hanno dato esecuzione all’ordinanza con la quale, nei confronti del francofontese Erminio Calafiore, 30 anni, veniva disposta, su richiesta della Procura di Siracusa, dal Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco, l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in quanto ritenuto responsabile della commissione di una rapina aggravata commessa il 22 novembre dello scorso anno, ai danni di un incaricato di pubblico servizio dell’Istituto Autonomo delle case popolari della Provincia di Siracusa.
Nello specifico il dipendente Iacp, nel mese di Novembre scorso, si era recato presso le case popolari site in Contrada Sant’Antonio del Comune di Francofonte poiché, a seguito di un esposto anonimo, doveva verificare l’effettiva condizione igienico-sanitaria di quelle abitazioni a causa della collocazione, da parte del Calafiore, di rottami ferrosi nonché animali, quali galline e capre, nel cortile delle predette palazzine. Ivi giunto, constatata la veridicità dei fatti esposti, il malcapitato si apprestava a fotografare, con il proprio telefono cellulare, lo stato dei luoghi ma veniva aggredito alle spalle proprio dal Calafiore che lo colpiva ripetutamente alla nuca. L’impiegato di pubblico servizio si qualificava sperando che l’aggressore desistesse dall’azione violenta posta in essere ma, invece, nonostante l’uomo fosse già riverso a terra, il Calafiore continuava a colpirlo con calci al volto intimandogli di consegnargli il telefono cellulare con il quale aveva precedentemente scattato le foto. Nonostante la consegna del telefono il Calafiore continuava ad infierire sulla vittima interrompendo l’azione solo grazie all’intervento di alcuni residenti; a quel punto scappava via a bordo di una autovettura di colore scuro. Immediatamente il fatto reato veniva denunciato presso la locale Stazione dei Carabinieri di Francofonte che, con un intenso e meticoloso lavoro di squadra, raccoglievano gravi, precisi e concordanti indizi sulla colpevolezza del francofontese. Infatti tramite riconoscimenti fotografici ed acquisizione di informazioni (anche sull’autovettura in uso al Calafiore) lo individuavano, senza ombra di dubbio, quale responsabile della rapina aggravata ai danni di un incaricato di pubblico servizio nell’esercizio delle funzioni concernenti il proprio ufficio.
Grazie alla precisa ricostruzione dei fatti dei Carabinieri di Francofonte, il Gip Andrea Migneco, a seguito della richieste avanzata dal Pubblico Ministero Stefano Priolo, coordinato dal Procuratore Fabio Scavone, emetteva ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Erminio Calafiore, che veniva immediatamente eseguita dai Militari dell’Arma.

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