Operazione Bronx: conclusa la requisitoria del PM che chiede 10 anni per un fornitore di droga di Napoli

Catania. Il Pubblico Ministero Alessandro La Rosa ha illustrato la requisitoria contro i diciotto imputati arrestati nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Bronx”, che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Il magistrato della Procura Distrettuale Antimafia si è battuto per l’affermazione della penale responsabilità di tutti gli imputati, accusati di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti, sostenendo che il quadro probatorio è abbastanza consolidato e arricchito dalle dichiarazioni rese dai nuovi collaboratori di giustizia Mattia Greco, Giuseppe De Leo, detto Peppe ‘u missinisi, Alessandro D’Agata, nonchè da quelle rese prima di morire da Luigi Cavarra, ex appartenente al sodalizio mafioso “Bottaro-Attanasio”. Il rappresentante della pubblica accusa ha chiesto al Giudice dell’udienza preliminare Simona Ragazzi, innanzi al quale si celebra il processo con rito abbreviato di diciotto su venti imputati coinvolti nell’operazione antidroga “Bronx”, di presentare le proprie richieste alla prossima udienza del 19 aprile. Questa mattina il Pubblico Ministero La Rosa ha avanzato una sola richiesta di condanna alla pena di dieci anni di reclusione per il napoletano Ignazio Maltese, fornitore di droga degli spacciatori siracusani, chiamato a rispondere di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti. Il napoletano Ignazio Maltese è assistito dagli avvocati Carmine Aloia, del Foro di Napoli, e Giorgio D’Angelo del Foro di Siracusa. Lo stesso magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per il siracusano Sebastiano Capodieci, 66 anni, difeso dall’avvocato Sebastiano Troia e per il catanese Concetto Rizzo, quest’ultimo riforniva da Catania gli spacciatori di Siracusa. Il Gup Ragazzi ha accolto la richiesta e ha rinviato il Capodieci e il Rizzo innanzi al Tribunale di Siracusa per l’udienza del 3 maggio prossimo.
Tuttti gli altri imputati hanno avanzato richiesta di essere processati con rito abbreviato. E precisamente a richiederlo sono stati Carmelo Bianca, 27 anni, dal pentito Mattia Greco, 24 anni, Carmelo Rendis, 34 anni, Ignazio Maltese, 30 anni, Salvatore Aparo, 25 anni, Christian Lantieri, Simone Di Stefano, 25 anni, Giampaolo Mazzeo, 43 anni, Corrado Rizza, 36 anni, Giulio Spicuglia, 60 anni, Salvatore Grancagnolo, 45 anni, Carmelo Di Natale, 44 anni, Francesco Salemi, 51 anni, Francesco Campailla, 46 anni, nonchè Francesco Capodieci, Riccardo Di Falco, Salvatore Aimone e Giancarlo De Benedictis.
L’operazione antidroga denominata “Bronx” fu effettuata dai Carabinieri all’alba di martedì 20 febbraio 2018. Intorno alle ore 4, un centinaio di Carabinieri a terra con l’appoggio di un elicottero in cielo, eseguiva l’ordinanza cautelare emessa dal Gip Pezzino su richiesta dei Pubblici Ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia etnea Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino.
Anche per questa operazione antidroga determinanti sono risultate le dichiarazioni di alcuni pentiti, ma soprattutto particolarmente devastanti per alcuni imputati le chiamate in correità del pentito Mattia Greco.

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