Il gruppo di Prospettiva Priolo Gargallo: “Sull’Ias la proposta del sindaco Gianni è illogica”

Priolo Gargalo. I consiglieri Alessandro Biamonte, Angelo Laposata e Delfino Dania di Prospettiva Priolo Gargallo sul depuratore consortile Ias prendono posizione contro la proposta del sindaco Pippo Gianni, definendola illogica e chiedono al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci di prendere in mano la questione e fare finalmente chiarezza.
“Tutti siamo consapevoli dell’importanza dell’impianto di depurazione , risulta fondamentale, nella zona industriale, l’attività di depurazione costante ed efficiente che si pone al centro di una politica di sviluppo industriale sostenibile. Più volte in passato abbiamo lanciato diversi appelli sulla necessita di interventi di manutenzione dell’impianto di depurazione. Ricordiamo una richiesta alla Regione avanzata circa tre anni fa, quando fu chiesto l’avvio di investimenti per l’impianto di depurazione. Tale richiesta fu fatta con un atto di indirizzo da parte del consiglio comunale di Priolo Gargallo e da una mozione da parte del Pd provinciale, ma a distanza di anni non vi è stata alcuna risposta in merito. Di fatto la procura facendo un’eccellente lavoro ha fatto luce su una vicenda annosa che preoccupa da tempo i cittadini di Priolo G, con l’ultima proroga concessa al fine di aderire alle prescrizioni imposte dal sequestro dell’impianto, ha dimostrato ancora una volta maggiore sensibilità sul tema rispetto alla Politica.
La valorizzazione della funzione sociale dell’Ias comporta, in primo luogo, un rilancio effettivo del piano degli investimenti, con una seria assunzione di responsabilità della Regione, per garantire l’ammodernamento necessario a determinare la migliore depurazione possibile. In secondo luogo, comporta un quadro di gestione snello, agile nel funzionamento.
Nel territorio aretuseo è infatti di vitale importanza l’esistenza, nella zona industriale, di un’attività di depurazione costante ed efficiente che si pone al centro di una politica di sviluppo industriale sostenibile e dunque occorre intervenire immediatamente per individuare le soluzioni tecniche che consentano di non interrompere l’attività di depurazione e che possano, al contrario, promuoverne l’ampliamento.
Occorre attuarle con la volontà politica di perseguire esclusivamente un interesse generale come è, in questo caso, la tutela del nostro ambiente, già gravemente compromesso dall’insediamento industriale. La proposta del sindaco Gianni non può non essere recepita da noi come provocazione in quanto è impossibile la sua realizzazione. Attualmente nella compagine sociale il Comune di Priolo Gargallo possiede il 2,5% del capitale sociale, una tale proposta illogica significherebbe sacrificare il bilancio comunale “soldi dei cittadini di Priolo Gargallo “a favore di una prerogativa non propria, inoltre non ci risulta una legge che permetta ciò. Diventa fondamentale che il governo regionale chiarisca quale sia l’impegno verso l’Ias. Sulla vicenda il Governo Regionale ha finalmente l’opportunità di intervenire chiaramente e spiegare all’opinione pubblica non soltanto le intenzioni su IAS ma in generale la sua idea di politiche industriali.
A questo punto auspichiamo che sia direttamente il Presidente Musumeci a prendere in mano la questione e fare finalmente chiarezza”. Questo il documento firmato dai consiglieri comunali di Prospettiva Priolo Gargallo.

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